Mozambico / Elezioni 2019

Le elezioni presidenziali, parlamentari e provinciali del Mozambico si terranno simultaneamente in tutto il territorio nazionale il 15 ottobre 2019. È quanto si legge in una nota diffusa ieri attraverso il sito web della presidenza di Maputo. 

Nel comunicato la presidenza della repubblica mozambicana ha fatto sapere che la data è stata fissata su proposta della Commissione nazionale delle elezioni (CNE) dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato.

Le elezioni amministrative locali invece si terranno già nel corso di quest’anno e sono fissate per il prossimo 10 ottobre.

Il paese lusofono dell’Africa australe spera di avvicinarsi al voto in un clima più sereno rispetto a quello vissuto nelle elezioni del 2014, che furono seguite da numerosi scontri dopo che la storica formazione di opposizione Resistência Nacional Moçambicana (Renamo), contestò i risultati e rivendicò la vittoria in sei province, assegnate invece al Fronte di liberazione nazionale (Frelimo), il partito al potere nel paese sin dall’indipendenza, nel 1975.

Dopo una tregua annunciata nel maggio del 2017, sono in corso trattative tra i due principali schieramenti politici per trovare una pace definitiva in vista della prossima tornata elettorale. A seguito di una serie di incontri tra il presidente mozambicano, Felipe Nyusi, e il leader della Renamo, Afonso Dhlakama, lo scorso ottobre è stato trovato un primo accordo per una riforma costituzionale che decentralizzi il potere dello Stato. Resta ancora in ballo la questione del reinserimento delle milizie della Renamo all’interno delle forze militari e di polizia regolari, ma l’accordo di pace appare molto vicino.

Il Mozambico è considerato un’economia molto promettente visiti gli ingenti giacimenti di gas naturale offshore scoperti nel Nord, il cui sfruttamento dovrebbe iniziare nel 2022 grazie all’italiana Eni e alle statunitensi Exxon Mobil e Anadarko. Ciononostante, il paese vive una grave crisi economica a causa della scoperta, nel 2016, di un debito di quasi 2 miliardi di dollari che il governo di Maputo avrebbe nascosto agli istituti di credito internazionali. (OPais)