Mozambico

Le delegazioni del governo del Fronte di liberazione del Mozambico (Frelimo) e della Resistenza nazionale mozambicana (Renamo), principale partito di opposizione, riprendono oggi i negoziati per garantire pace e stabilità al paese africano e per preparare un incontro di alto livello tra le due parti.

La riunione, in programma nella capitale Maputo, servirà a ripristinare il dialogo tra l’esecutivo e la Renamo, dopo diversi mesi in cui i contatti tra le due forze politiche sono stati completamente interrotti, con il conseguente aggravamento della crisi politica e militare che ha portato finora ad un numero imprecisato di morti e feriti.

La Renamo aveva annunciato giovedì scorso i nomi dei deputati Josè Manteigas, Eduardo Namburete e Andrè Magibire come componenti della sua delegazione. Il presidente mozambicano, Filipe Nyusi, aveva già nominato lo scorso marzo Jacinto Veloso, esponente del Consiglio nazionale per la Difesa e la Sicurezza, Maria Benvinda Levi, consigliere presidenziale, e Alves Muteque, funzionario di presidenza, per preparare l’incontro con il leader della Renamo, Afonso Dhlakama.

Dhlakama ha accettato di nominare una delegazione per avviare il dialogo con il governo dopo aver ricevuto una lettera da Nyusi, in cui il capo dello stato sollecita i vertici della Renamo a “istituire un comitato che getterà le basi per la ripresa del dialogo”.

Nonostante la disponibilità ai colloqui, l’ultima settimana è stata caratterizzata da una serie di azioni militari attribuite dalle autorità nazionali agli uomini armati della Renamo, tra cui attacchi contro auto civili e l’uccisione dei leader delle amministrazioni locali.

A causa di queste violenze, che vanno avanti da mesi, finora circa 11 mila mozambicani hanno lasciato il paese per rifugiarsi nel vicino Malawi, dove sono stati accolti in alcuni campi profughi. (Agenzia Nova)