Musiche africane in primo piano a FestambienteSud - Nigrizia
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Dal 18 luglio al 1 agosto, nel Gargano, il festival musicale di Legambiente offre un programma con artisti africani, e non solo, di primo piano. Da Seun Kuti a Baba Cissoko, fino al cubano Eliadas Ochoa (chitarra e voce dei Buena Vista Social Club) e a Paolo Fresu con Omar Sosa
Musiche africane in primo piano a FestambienteSud
16 Luglio 2025
Articolo di Roberto Valussi
Tempo di lettura 3 minuti
Le Zawose Queens - il duo musicale della Tanzania è tra le artiste più attese della nuova edizione di FestambienteSud

‘’Out of Africa’’: uscire fuori dal continente africano. È quanto sta capitando con la spinta migratoria attuale, tema prediletto in chiave ansiogena dalle destre globali. Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, non minimizza la portata dell’evento in corso; al contrario la eleva al rango di terza era delle migrazioni, preceduta solo da quelle compiute dall’Homo erectus e Homo sapiens.

Per la presentazione del festival, ha spiegato come nelle due ondate migratorie preistoriche si è soliti riscontrare «le matrici della nostra Storia comune; scintille primigenie di movimento, evoluzione e vita». Ciafani invita a leggere l’attuale flusso migratorio con lo stesso sguardo positivo. 

Per convincere i più scettici, non si appoggia a sociologi o demografi, bensì a una selezione di musicisti di fama mondiale e provenienti da quattro continenti. L’Africa è in primo piano, ma c’è spazio anche per altre zone del cosiddetto sud globale.

Aggiungi qualche altro grande nome della musica italiana, ed ecco fatto il programma di FestambienteSud, l’annuale festival di Legambiente nel Gargano, in Puglia. 

L’Africa in vetrina

Giunto alla sua XXI edizione, che si terrà dal 18 luglio al 1 agosto, quest’anno il focus è decisamente africano. La direzione artistica di Mauro Zanda, giornalista Rai e africanista, e Franco Salcuni, animatore e ideatore del festival, ha sfornato un cartellone con nomi del calibro del nigeriano Seun Kuti (e la sua band Egypt 80), figlio del leggendario Fela Kuti, di cui prosegue il cammino a base di afrobeat.

Notevole anche la presenza di Baba Sissoko, il virtuoso maliano del tamani (il talking drum). 

Spazio anche a nomi meno noti e in ascesa, come le Zawose Queens, duo femminile della Tanzania. In poco più di 5 anni di attività, sono arrivate già ad esibirsi nella prestigiosa vetrina del festival di Glastonbury.

Anche per loro, la tradizione musicale passa per la famiglia. Le due componenti sono una figlia e l’altra nipote di Hukwe Ubi Zawose, uno dei principali musicisti e cantanti della Tanzania, scomparso nel 2003. 

L’attenzione non è solo per l’Africa continentale, ma anche per le sue diramazioni e per tutto il resto del sud globale. Ragion per cui, si potrà ascoltare anche Eliades Ochoa, chitarrista e co-cantante dei Buena Vista Social Club, nonché il duo italo-argentino formato da Javier Girotto e Aires Tango

Tra i nomi nostrani, da non perdere l’esplosivo trio dei Savana Funk. E, dulcis in fundo, Paolo Fresu (parte della direzione artistica del festival nel 2015-18) nel suo rodato duo con Omar Sosa

Altrettanto degni di nota sono i luoghi delle esibizioni. Come di consueto, Festambiente si svolge in varie località lungo il Gargano, a cui quest’anno aggiunge l’incantevole Valle d’Itria.

Citiamo solo due posti: il complesso monastico millenario dell’Abbazia Santa Maria di Pulsano, in cui si esibirà la cantante israeliana Noa (da anni attivista per la pace e critica nei confronti del suo governo), altro nome di punta di questa edizione; e la Foresta Umbra, sito Unesco. 

I concerti sono, in grande maggioranza, gratuiti. 

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