Namibia / Germania
Riproponiamo questa notizia ricordandovi che a questo e ad altri genocidi della storia è dedicato il numero di aprile della rivista "La Causa dei Popoli". Ora anche online.

Più di un secolo dopo il genocidio, a lungo taciuto, delle popolazioni Herero e Nama della Namibia, i discendenti delle vittime hanno chiamato il governo tedesco – allora potenza coloniale – a rispondere in tribunale delle atrocità commesse contro i loro avi.

A gennaio le due etnie hanno intentato una class-action chiedendo un risarcimento e di essere inclusi nei negoziati, in corso da due anni tra i governi di Germania e Namibia, per la stesura di una dichiarazione congiunta sulle stragi.
Il processo si è aperto il 16 marzo a New York e la prossima udienza sarà il 21 luglio.
Finora Berlino ha sempre rifiutato di pagare riparazioni dirette, sostenendo che i milioni di euro dati in aiuti allo sviluppo dopo l’indipendenza della Namibia dal Sudafrica nel 1990, siano andati “a beneficio di tutti i namibiani”.

Tra il 1885 e i 1903 i coloni tedeschi si impadronirono di terra, bestiame e di altri mezzi di sussistenza dalla gente del posto, innescando la rivolta degli Herero, che il 12 gennaio 1904 uccisero 123 civili tedeschi. La risposta fu la sanguinosa battaglia di Waterberg, nell’agosto dello stesso anno, quando circa 80.000 Herero furono costretti alla fuga con donne e bambini verso il Botswana. Le truppe tedesche li inseguirono nel deserto del Kalahari, avvelenando l’acqua dei pozzi. Solo 15.000 di loro sopravvissero.
Pochi mesi dopo, ad ottobre 1904, il generale Lothar von Trotha ordinò che gli Herero fossero sterminati. La più piccola etnia Nama affrontò un destino simile. Circa 10.000 di loro furono uccisi mentre cercavano di ribellarsi ai tedeschi.

L’azione legale sostiene, inoltre, che le autorità coloniali abbiano chiuso un occhio sugli stupri di donne e ragazze Herero e Nama da parte dei coloni e sull’uso di lavoro forzato. Le due etnie denunciano anche l’esistenza di campi di sterminio e di esperimenti scientifici sulla popolazione, considerata una razza inferiore. (News 24)

Di questo ed altri genocidi si occupa il numero di aprile della rivista La Causa dei Popoli, da sfogliare gratuitamente anche online.