Namibia

I cambiamenti climatici e la prolungata siccità hanno costretto il governo della Namibia a vendere all’asta migliaia di animali selvatici, a partire da questa settimana, per salvarli da morte certa.

La siccità interessa il paese da aprile e la successiva stagione delle piogge non ha portato abbastanza acqua, ha spiegato il ministero dell’Ambiente. Si tratta di una scelta drastica, ha spiegato, per evitare le perdite registrate lo scorso anno quando, secondo un rapporto del ministero dell’Agricoltura, più di 60mila animali sono morti per mancanza di cibo e acqua.

L’asta dovrebbe salvare in particolare gli erbivori come bufali, giraffe, antilopi ed elefanti che si trovano in aree protette. Il paese spera anche di raccogliere più di 1 milione di dollari attraverso questa vendita, una quantità che verrà utilizzata per la conservazione dei parchi.

La Namibia soffre di uno dei peggiori periodi di siccità degli ultimi anni. Queste carenze idriche colpiscono direttamente gli abitanti: quasi un namibiano su cinque non ha accesso a cibo sufficiente e molti agricoltori vedono i loro mezzi di sussistenza minacciati. Il mese scorso, il presidente ha dichiarato lo stato di emergenza, cercando assistenza internazionale. (Radio France International)