Da Nigrizia di ottobre 2010: comunicare la missione
Dopo quasi due anni di percorso organizzativo, è stato completato l’iter per la creazione della Fondazione Nigrizia onlus. Il 7 ottobre l’avvio ufficiale.

Saper utilizzare al meglio i mezzi di comunicazione per informare e sensibilizzare opinione pubblica, società e chiese sull’attività di evangelizzazione, è una caratteristica trasmessa da Daniele Comboni ai missionari dell’istituto da lui fondato. Negli scritti lasciati in eredità alla famiglia missionaria che ha generato, ci si imbatte centinaia di volte nella sua convinzione circa l’assoluta necessità di servirsi di ogni mezzo d’informazione allora disponibile per coinvolgere il maggior numero possibile di persone nelle sue iniziative. Tutto al fine di veder realizzata la “rigenerazione dell’Africa”, attraverso la denuncia dei mali che affliggevano il continente (povertà, malattia, sfruttamento coloniale, tratta degli schiavi…), opponendosi ad essi con ogni mezzo.

 

In una lunga relazione del 1880 al rettore degli istituti che aveva fondato a Verona, Daniele Comboni scriveva: «Non pochi dei lettori degli Annali del Buon Pastore, anche sufficientemente addottrinati e colti, ignorano ciò che riguarda l’Africa, la sua geografia, la sua storia, i suoi costumi, i suoi popoli; e quindi non avendo un’idea esatta e precisa del campo delle nostre fatiche apostoliche, non possono formarsi un giusto criterio e giudizio dell’altezza, delle difficoltà, e dei particolari delle nostre missioni. È d’uopo che noi diamo relazione del campo, irto di tante spine, nel quale sudiamo e lavoriamo; è necessario che facciamo ben conoscere l’Africa, e specialmente la parte centrale». Qualche mese dopo, all’abate napoletano Girolamo Milone scriveva: «Se io potessi ed avessi tempo, vi scriverei spesso e tutte le settimane pel vostro foglio; ma non posso. Oltre le gravissime occupazioni del mio Vicariato, devo pensare anche a raccogliere oltre 500 franchi al giorno per sostenere i miei stabilimenti: epperciò devo scrivere sempre come corrispondente di altri 15 giornali tedeschi, francesi, inglesi, americani… In Italia poi ho relazione con tutti quasi i giornali cattolici, specialmente l’Oss. Romano, l’Unità Cattolica, l’Oss. Cattolico, ecc. oltre i miei Annali del Buon Pastore di Verona che esce ogni trimestre».

 

Gli Annali del Buon Pastore, menzionati da Comboni in queste lettere, altro non sono che il progenitore di quella che nel 1883, due anni dopo la morte del fondatore in Sudan, nacque come Nigrizia, il mensile dedicato all’Africa e alle comunità afro nel mondo. Con l’andar del tempo, guardando a Nigrizia, i comboniani hanno iniziato decine di riviste nei diversi paesi in cui operano. Oggi le tradizionali pubblicazioni cartacee s’integrano con i moderni linguaggi della comunicazione, digitali e multimediali.

 

Il progressivo sviluppo dei mezzi d’informazione dei comboniani in Italia ha assunto una modalità privilegiata nella costituzione a Verona, dove ha sede la casa madre ed è nata Nigrizia, di un Centro multimediale in cui sono confluite le tradizionali produzioni (Nigrizia, Piemme-il Piccolo Missionario e Missionari Comboniani), la Biblioteca Nigrizia, il Museo africano (Ma), i siti Internet dei vari settori, Afriradio (radio on line) e le produzioni multimediali (filmati, documentari, dvd e cd musicali, ecc). Tra le espressioni più significative della vitalità del carisma di san Daniele Comboni, oltre alla testimonianza di centinaia di missionari che hanno speso l’esistenza lontani da casa loro per la causa dei più poveri e abbandonati, va sottolineata la capacità di sviluppare mezzi e metodologie comunicativi e d’informazione sulla missione, sul continente africano e sul mondo afro, in sintonia con l’evoluzione della storia.

 

Pur introducendo nuove tecnologie e nuovi linguaggi, Nigrizia e i mezzi di comunicazione digitali che si sono aggiunti intendono mantenere un’unica linea editoriale, coerente con la propria storia e ispirata da spirito profetico, per continuare a essere una voce critica nella società e nella chiesa, al servizio dei valori evangelici di giustizia e pace, e divenendo sempre più un luogo in cui la voce dell’Africa possa trovare spazio di ascolto e di diffusione sui grandi temi che riguardano le sue relazioni con il resto del mondo.

 

L’iniziativa più recente è l’istituzione della Fondazione Nigrizia onlus, organismo riconosciuto giuridicamente, cui fanno capo le produzioni editoriali e multimediali di animazione missionaria, le attività di beneficenza per la tutela dei più deboli e per rispondere a calamità naturali, le campagne contro la fame e la povertà, ecc.

 

La Fondazione, che ha uno statuto che ne definisce finalità e obiettivi, è un’entità autonoma a livello gestionale e amministrativo. Nel 2° art. si legge: «La Fondazione si propone di sostenere, anche mediante la diffusione e la divulgazione dei propri fini istituzionali per il tramite dei mezzi editoriali e multimediali di comunicazione, le attività realizzate dai Missionari Comboniani, con progetti di sviluppo volti a migliorare la qualità della vita nei paesi del sud del mondo, secondo il messaggio e i principi ispiratori del Fondatore, san Daniele Comboni, che si riassumono nel suo motto “salvare l’Africa con l’Africa”, e nei valori di giustizia, pace e salvaguardia del creato».

 

Padre Giorgio Dorin, presidente della fondazione, osserva: «La Fondazione Nigrizia onlus ci permette di presentarci come un’unica entità, con una sola linea editoriale e con interazioni tra i diversi settori che la compongono. Attraverso di essa si potranno unire le forze e ottimizzare le risorse umane e finanziarie, in un tempo in cui anche chi si dedica alla comunicazione missionaria attraverso i media subisce gli effetti negativi della crisi economica globale, che in realtà è anche una crisi antropologica, con forti ripercussioni in campo morale, religioso, vocazionale e missionario. Siamo convinti che questa nuova visione dell’animazione missionaria attraverso i mezzi di comunicazione, proseguendo il lavoro delle produzioni editoriali, multimediali ed espositive in piena sinergia tra tutti i componenti di questa nuova entità (religiosi e collaboratori laici), faciliterà la realizzazione degli obiettivi che ci siamo posti».

 

La creazione della Fondazione Nigrizia onlus permetterà di sostenere le iniziative e i progetti che saranno portati avanti nei paesi del sud del mondo e in Italia.

 

Ma lo scopo fondamentale della Fondazione rimane quello che i comboniani da sempre hanno perseguito: comunicare la missione, non solo inserendosi nelle chiese locali e animando i gruppi missionari o organizzando giornate missionarie come in passato, ma anche servendosi dei nuovi strumenti tecnologici multimediali, così da raggiungere un sempre maggior numero di persone.

 




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