Niger

Con un appello lanciato dal Comitato del dialogo interreligioso del Niger, i leader musulmani nigerini esprimono la ferma condanna del rapimento definito “ingiusto e criminale” del missionario italiano Pierluigi Maccalli e ne chiedono l’immediata liberazione.

L’appello, pervenuto all’agenzia Fides, parla di un “rapimento barbaro” che “non risponde ad alcuna esigenza della religione musulmana e che non ha altro scopo se non quello di offuscare e rovinare il clima di pace e di coesistenza pacifica che ha sempre prevalso tra le religioni, in seno alla società nigerina”. Il Comitato descrive padre Maccalli come “un uomo di pace, un grande uomo di Dio a servizio del Niger da più di 10 anni”.

Il missionario della Società delle Missioni Africane (SMA) è stato rapito la notte tra il 17 e il 18 settembre nella sua parrocchia a Bomoanga, vicino alla frontiera tra Niger e Burkina Faso. Il timore è che sia nelle mani di gruppi jihadisti attivi nella zona, particolamente instabile per la presenza di cellule dello Stato Islamico nel Grande Sahara (Isgs). (Agenzia Fides)