Niger / migranti

Il governo di Niamey ha approvato una legge contro la tratta di migranti nel tentativo di contrastare i gruppi di trafficanti senza scrupoli attivi nelle regioni settentrionali, perlopiù desertiche, del paese. La legge, approvata all’unanimità dal parlamento, introduce nell’ordinamento nigerino le raccomandazioni di un protocollo Onu sul traffico di migranti, autorizzando l’intervento della magistratura e delle forze di polizia per combattere il fenomeno.

Nel suo genere, si tratta di una legge senza precedenti per tutta l’Africa Occidentale.

Le vaste aree desertiche nel nord del paese, al confine con il Mali, sono terra di passaggio di numerosi traffici illegali: armi, droga e tratta di esseri umani sono all’ordine del giorno in queste zone, in cui è forte anche la presenza di gruppi armati e sigle del terrorismo locale e internazionale.

La stessa città di Agadez è un comune punto di transito per i migranti sub-sahariani diretti verso i porti del Mediterraneo, soprattutto in Libia: secondo l’agenzia Onu per la lotta alla droga e al crimine (Unodc) circa 4000 migranti vi passano ogni settimana.

Le autorità di Niamey avevano promesso di intervenire per contrastare il fenomeno della tratta dopo che, nell’ottobre 2013, 92 migranti erano morti di fame e sete nel deserto, dove erano stati abbandonati dai trafficanti che li stavano conducendo in Algeria.

La legge adottata ieri enfatizza il concetto di violazione dei diritti umani nei confronti delle persone vittime di tratta. (Misna)