Gli Stati Uniti stanno costruendo una base militare dell’aeronautica nel deserto del Niger, nelle vicinanze di Agadez.

La base, che si chiama Niger Air Base 201, è per ora dotata di tre hangar. Sono già cominciati anche i lavori per una pista di atterraggio. Il presidio militare sarebbe stato richiesto dal governo nigerino per la lotta al terrorismo e all’estremismo islamico nei paesi del Sahel. La base potrà ospitare jet da guerra e droni MQ-9 che sono di stanza ora nella capitale, Njamey. I droni potranno monitorare e colpire le basi di diversi gruppi terroristici che operano nei paesi della fascia saheliana, compreso Boko Haram.

Il progetto costerà 110 milioni di dollari per la costruzione e 15 milioni all’anno per la gestione. Sarà la seconda base militare americana in Africa dopo quella di Gibuti, in cui si trovano 4 mila soldati. Per ora nella Niger Air Base 201 sono dislocati 500 uomini degli 800 complessivi che operano nel paese.

La presenza degli Usa in Niger è stata rivelata l’anno scorso da un’imboscata del gruppo Stato islamico nel Sahel, in cui sono morti quattro militari americani.

Diversi amministratori locali nigerini e attivisti della società civile si sono detti preoccupati della sempre più numerosa presenza di presidi militari americani nel paese. Alcuni hanno ricordato le stragi di civili per bombardamenti su obiettivi non verificati in Afghanistan. Spesso non sanno distinguere una festa di matrimonio da un training di terroristi» ha dichiarato Amadou Roufai, un amministratore locale. Mentre Nouhou Mahamadou, un leader della società civile nigerina, in un’intervista a Voice of America, ha detto che la presenza di basi straniere nel paese in genere, e americane in particolare, potrebbe essere un serio attacco al morale dell’esercito nazionale oltre che un pericolo per la sovranità stessa del paese. (Face 2 Face Africa)

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