Niger / Elezioni

Il risultato era prevedibile. Il capo di stato in carica del Niger, Mahamadou Issoufou, ha vinto il ballottaggio ed è stato riconfermato presidente con più del 92% dei voti. Guiderà il paese per altri 5 anni.

I risultati ufficiali del ballottaggio sono stati resi pubblici ieri sera dalla Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni), ma l’opposizione, unita nella Coalizione per l’alternanza (Copa 2016), ha già detto che non intende accettarlo a causa delle irregolarità rilevate durante il primo round e infatti ha boicottato il voto di domenica.

Questo voto si è svolto in condizioni abbastanza insolite dato che l’avversario di Issoufou, Hama Amadou, dalla settimana scorsa si trova in Francia per sottoporsi a cure mediche e precedentemente ha svolto tutta la campagna elettorale dal carcere dove è stato detenuto per parecchi mesi con l’accusa di traffico di minori. Non a caso Amadou ha ottenuto solo il 7,5% delle preferenze.

La vera sfida di questo secondo turno è stata l’affluenza, a causa del boicottaggio dell’opposione e dell’assenza di uno dei candidati. Secondo la Ceni, l’affluenza ha raggiunto 59.79% contro il 66,8% rilevata al primo turno.

Secondo l’opposizione questi dati sarebbero falsi e degli aventi diritto al voto si sarebbero presentati alle urne solo 11,05%. Anche gli osservatori dell’Ue , senza dare cifre, hanno preso “atto della partecipazione molto bassa” in una dichiarazione rilasciata lunedì.

Sempre lunedì gli osservatori hanno rivolto un appello alla “moderazione” in vista della pubblicazione dei risultati del secondo turno delle presidenziali, ma la tensione tra governo e opposizione resta alta. (Le Monde / Afp)