Niger / Nigeria

Trentuno miliziani appartenenti al movimento jihadista Boko Haram si sono arresi due giorni fa nel sud del Niger, al confine con la Nigeria. Pochi giorni prima l’esercito nigeriano aveva conquistato la principale roccaforte dei terroristi nella foresta Sambisa, nel nordest del paese. I giovani combattenti provengono da Diffa, città nigerina vicina al confine tra i due Stati. Proprio da Diffa, a giugno, decine di migliaia di persone sono fuggite a causa degli attacchi di Boko Haram che, sempre nei dintorni della città, ha poi ucciso a settembre cinque soldati nigerini. Ieri il ministro nigerino degli Interni, Mohamed Bazoum, ha annunciato il lancio di un programma di amnistia e riabilitazione per i veterani del gruppo jihadista.

Ad ottobre e novembre centinaia di combattenti di Boko Haram si sono arresi nel vicino Ciad.
Nel nordest della Nigeria, nello Stato di Borno, intanto, più di 3000 sfollati sono tornati alle loro case, grazie alla cacciata dei terroristi e alla riapertura di due strade che collegano la capitale Maiduguri alle città settentrionali di Damasak e Baga.
Damasak era stata conquistata da Boko Haram alla fine del 2014, quando il movimento jihadista controllava un’area delle dimensioni del Belgio nel nord-est della Nigeria. Gran parte degli abitanti si era rifugiata a Maiduguri e nel vicino Niger. La città è stata ripresa dall’esercito lo scorso luglio. (Rfi / Reuters)