Niger / Unione Europea

Il flusso di migranti che attraversano il Sahara per raggiungere le coste del Mediterraneo passando per il Niger si è ridotto di circa il 98% negli ultimi sei mesi. Si è passati infatti da 70.000 persone lo scorso maggio a solo 1.500 a novembre. Proprio lo scorso maggio Niamey aveva chiesto a Bruxelles 1 miliardo di euro per fermare il traffico umano. Il drastico calo è dovuto all’intervento massiccio del governo contro i trafficanti, iniziato con l’adozione di una legge specifica per la lotta contro il traffico di esseri umani. Negli ultimi mesi una serie di operazioni di polizia hanno portato all’arresto di 102 contrabbandieri e al sequestro di novantacinque veicoli per il trasporto dei migranti. In manette anche 9 poliziotti accusati di corruzione.
Per i brillanti risultati ottenuti, il Niger ha ricevuto ieri il plauso dell’Unione europea che ha offerto 610 milioni di euro per proseguire su questa strada.
Il Niger – con Senegal, Etiopia, Nigeria e Mali –  è uno dei paesi africani crocevia del traffico, con cui l’Europa ha siglato i “migration compact”, accordi di cooperazione per bloccare il transito verso il Mediterraneo e per agevolare il rimpatrio di coloro ai quali non viene riconosciuto l’asilo. Secondo dati della Commissione europea sarebbero 4.400 i migranti già riportati nei paesi d’origine. (Reuters / Rfi)