Niger

Resterà in carcere l’ex presidente del parlamento nigerino, Hama Amadou, considerato uno dei principali sfidanti del presidente in carica Mahamdou Issoufou nelle prossime elezioni presidenziali fissate per il 21 febbraio. Lo ha stabilito la Corte d’appello del Niger ieri, chiamata a pronunciarsi sulla richiesta di libertà provvisoria di Amadou avanzata dai suoi legali.

È la seconda volta che tale richiesta viene respinta dalla giustizia nigerina. Nei primi giorni di dicembre la stessa richiesta era stata dichiarata “inammissibile” dalla Corte di Cassazione.

Amadou è accusato, assieme ad altri 20 imputati, di essere implicato in un traffico di minori provenienti dal sud-est della Nigeria con l’intento di rivenderli per migliaia di dollari facendoli passare dal Niger. Da quando il caso è scoppiato nel 2014, Amadou ha sempre denunciato un complotto politico nei suoi confronti rigettando le accuse e ha lasciato il paese rifugiandosi a Parigi nell’agosto dello stesso anno dopo che il parlamento nigerino aveva approvato la sua comparsa di fronte alla giustizia. Nel novembre scorso Amadou è rientrato nel paese e al suo arrivo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Filingue.

Nonostante sia imprigionato la Corte Costituzionale del Niger il 9 gennaio scorso ha comunque stabilito valida la candidatura di Amadou alle elezioni presentata dai suoi sostenitori.

La tensione nel paese è salita molto negli ultimi mesi. I sostenitori di Amadou sostengono che le accuse contro di lui sono state fabbricate per impedirgli di correre contro il presidente Issouffou elezioni.

A dicembre, il presidente Issoufou ha annunciato che il suo governo aveva sventato un colpo di stato per rovesciarlo. Il Capo di stato è il favorito per vincere le elezioni, anche se i critici lo accusano di essere diventato sempre più autoritario man mano che il voto si avvicina. La campagna per le elezioni presidenziali è iniziata il 31 gennaio, con 15 candidati in lizza per la presidenza. (Bbc)