Nigeria

Amnesty international riferisce che almeno 149 detenuti sono morti, quest’anno, in “condizioni orrende” nel centro di detenzione di Giwa, nel nord est della Nigeria. Tra loro anche 11 ragazzi, 4 dei quali erano bambini.

Nella sua relazione, l’ong afferma che le prove raccolte attraverso interviste ad ex detenuti e testimoni oculari, supportate da video e fotografie, dimostrano che molti detenuti potrebbero essere morti per malattie, fame, disidratazione e ferite da arma da fuoco.  

L’esercito non ha rilasciato nessun commento sul rapporto, ma aveva già fatto sapere in precedenza che avrebbe istituito un dipartimento sui diritti umani per verificare le denunce di abusi.

La caserma centro di detenzione di Giwa, a Maiduguri, capitale dello stato di Borno, si trova in una zona turbolenta, dove le autorità sono in lotta con il gruppo militante Boko Haram.

«La scoperta che bambini e giovani ragazzi sono morti in condizioni spaventose di detenzione militare è allo stesso tempo straziante e orribile», ha detto il direttore di Amnesty per la ricerca e il sostegno in Africa, Netsanet Belay.

«Abbiamo più volte lanciato l’allarme per l’alto tasso di mortalità dei detenuti nella caserma di Giwa ma questi risultati mostrano che, per adulti e bambini, rimane un luogo di morte».

L’organizzazione, che chiede che il centro sia chiuso, ritiene che circa 1.200 persone siano al momento detenute a Giwa, molte di loro catturate in modo arbitrario durante arresti di massa.

«Una volta all’interno della caserma, sono incarcerati senza accesso al mondo esterno. Almeno 120 dei detenuti sono bambini», dice ancora Netsanet Belay

Nella relazione di Amnesty si dice anche che dal 2011 oltre 8.000 persone sono state sparate, soffocate e torturate sino alla morte mentre erano sotto la custodia di militari nigeriani, e in nessun caso è stato individuato un colpevole. (Bbc)