Nigeria

In Nigeria, due corti marziali hanno dato inizio un paio di settimane fa, al processo di oltre 500 soldati (579 secondo la Bbc). Le accuse su di loro sono legate al comportamento indisciplinato, secondo l’esercito. Alcuni di loro potrebbero rischiare la pena di morte, un avvocato intervistato dalla Bbc, parla di almeno 66 possibili sentenze capitali.

Questi processi sono iniziati molto discretamente tra fine aprile e inizio maggio e per lo più si sono svolti a porte chiuse. Oltre 400 soldati saranno processati ad Abuja, capitale federale, e poco più di 100 a Lagos, megalopoli della Nigeria. 

Per tutti si tratta essenzialmente di casi di indisciplina come l’ammutinamento, la disobbedienza e l’insubordinazione.

L’esercito ha rifiutato di entrare nei dettagli o specificare se alcuni soldati sono sotto processo per essersi rifiutati di combattere contro gli estremisti islamici di Boko haram.

Alla fine dell’anno scorso, 54 soldati vennero infatti condannati a morte per ammutinamento. La loro colpa era appunto quella di aver rifiutato di prendere parte alla offensiva contro gli islamisti per riprendere tre cittadine che Boko haram aveva conquistato nell’agosto 2014.

A quel tempo, molti soldati inviati nel nord-est del paese, si erano lamentati per le condizioni sul campo, come la mancanza di armi e il mancato pagamento degli stipendi.

Diverse città vennero facilmente conquistate dai combattenti di Boko haram meglio attrezzati rispetto ai soldati nigeriani che a volte abbandonavano le loro armi e fuggivano. Il caso fece sollevare molte critiche nei confronti dell’allora presidente Goodluck Jonathan, che l’aprile scorso ha perso le elezioni contro lo sfidante Muhammadu Buhari. (Rfi)