Nigeria / Delta del Niger

L’esercito nigeriano ha arrestato nei giorni scorsi alcuni militanti sospettati di appartenere ai Niger Delta Avengers, un gruppo armato che nelle scorse settimane aveva rivendicato diversi attacchi contro installazioni petrolifere nel Delta del Niger. L’ondata di violenze susseguitesi nella regione ha contribuito a ridurre la produzione di greggio nigeriana dai 2.2 milioni di barili giornalieri all’inizio dell’anno agli attuali 1.65 milioni.

In un recente comunicato, gli Avengers avevano dichiarato di combattere per ottenere una quota maggiore dei proventi petroliferi, per porre termine all’inquinamento ambientale e per rivendicare l’indipendenza del sud-est della Nigeria. La scorsa settimana il gruppo ha lanciato un ultimatum intimando a tutte le compagnie straniere di lasciare la regione entro fine mese.

«Abbiamo arrestato alcuni uomini sospettati di aver preso parte agli attacchi contro installazioni della Chevron» ha dichiarato il portavoce dell’esercito Rabe Abubakar, senza tuttavia specificare il numero delle persone fermate.

Il governo di Abuja sta rinforzando la presenza militare nel Delta del Niger per porre fine con la forza alla guerriglia dei gruppi militanti. Sabato scorso il ministro degli Esteri britannico Philipp Hammond si è rivolto a Buhari chiedendogli di mettere in campo ogni possibile sforzo per risolvere le tensioni alla radice ed evitare il “disastro” che un confronto militare potrebbe causare.

L’esportazione di greggio rappresenta circa il 70% delle entrate di bilancio statali di un paese come la Nigeria dove più della metà della popolazione vive ancora sotto la soglia di povertà. (Africanews)

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati