Nigeria

Le truppe nigeriane hanno arrestato la mente che stava dietro agli attentati a Jos e Zaria, dove sono morte 69 persone.

“Il terrorista è stato arrestato insieme ad altre due persone in sua compagnia. Uno di loro è stato colpito mentre cercava di scappare”, ha detto il ministero della difesa, aggiungendo che il sospettato è stato preso ad un posto di blocco nella città a nord-est di Gombe, ai margini della roccoforte di Boko haram.

Nessuno ha rivendicato la responsabilità degli attacchi, ma portava i tratti distintivi della forza armata islamista Boko haram. Il gruppo militante islamico, che da sei anni sta conducendo una rivolta in Nigeria, il più grande paese produttore di petrolio d’Africa, ha suscitato la protesta internazionale quando furono rapite 200 studentesse dal gruppo nel nord-est del paese nell’aprile 2014.  

Ieri il presidente Muhammadi Buhari ha incontrato per la prima volta gli attivisti del Bring Back Our Girls che chiedono il rilascio delle ragazze rapite nella città di Chibok.

Buhari ha elogiato i membri dell’organizzazione per i loro sforzi nell’evitare che siano dimenticati tutti i bambini scomparsi.

All’inizio di quest’anno un rapporto di Amnesty International ha dichiarato che il gruppo Boko haram ha rapito 2,000 donne e ragazze nigeriane, molte delle quali sessualmente abusate e addestrate a combattere. (Reuters)