Nigeria

Presunti seguaci di una setta religiosa hanno attaccato un impianto di stoccaggio di gas della controllata di Eni in Nigeria situato nella regione ricca di petrolio del delta, secondo un portavoce dell’esercito.

Il gruppo, che ha contatti con altri ex miliziani, è stato secondo le forze di sicurezza tranquillo per anni. Dall’avvio al potere del presidente Muhammadu Buhari, il cui dichiarato intento è la lotta alla corruzione endemica, pare tornato in attività.

Eni ha confermato l’attacco, sottolineandone però un impatto minimo sulla produzione.

Il portavoce dell’esercito, il capitano Lazarus Eli, ha detto che gli aggressori hanno colpito l’impianto nel villaggio di Akala nella zona di Ahoada all’interno dello stato di Rivers.

Gli attacchi contro le installazioni petrolifere sono aumentati nelle ultime settimane in coincidenza con l’emissione a metà gennaio di un mandato di arresto per l’ex leader militanti del Delta del Niger, Government Ekpemupolo, noto come “Tompolo” . (Reuters)