Nigeria / Boko Haram

Una donna kamikaze si è fatta esplodere ieri mattina in un mercato di bestiame a Maiduguri, nello Stato di Borno, nordest della Nigeria. L’attentatrice è stata l’unica vittima dell’esplosione, dopo la quale una seconda donna che aveva con sé una bomba è stata linciata dalla folla. L’attacco non è stato rivendicato, ma azioni di questo tipo non sono nuove e portano il marchio del movimento jihadista Boko Haram, la cui roccaforte nella foresta Sambisa è stata conquistata nei giorni scorsi dall’esercito nigeriano. Nell’annunciare la liberazione dell’enclave terrorista, sabato, il presidente Muhamadu Buhari ha detto che la zona sarà trasformata in un campo d’addestramento militare.
Nonostante le massicce operazioni dell’esercito abbiano costretto Boko Haram ad abbandonare le postazioni e a ritirarsi verso Niger e Camerun, il movimento armato è ancora attivo, con attentati che ora colpiscono anche i paesi vicini. Proprio in Camerun, nella città di Mora, vicina al confine con la Nigeria, domenica un altro kamikaze si è fatto esplodere uccidendo sé stesso, un civile, due membri delle squadre di auto-difesa e ferendo almeno otto persone.  
In Nigeria, in sette anni di attività terrorista, Boko Haram ha ucciso 15.000 persone e provocato oltre 2 milioni di sfollati. (VoA / Reuters / Africa News)