Nigeria / Niger

Una serie di esplosioni hanno colpito venerdì sera le periferie della capitale nigeriana Abuja, con un bilancio di almeno 18 morti. Lo riportano fonti ufficiali del governo. Due esplosioni hanno colpito il quartiere di Kuje: un attacco suicida di fronte ad una stazione di polizia e una bomba al mercato. Una terza bomba è esplosa nei pressi di una fermata dell’autobus a Nyanya.

Gli attacchi non sono ancora stati rivendicati, ma i sospetti cadono sugli islamisti di Boko haram che avevano colpito Nyanya già lo scorso anno. Negli attacchi, che la polizia nigeriana ritiene fossero coordinati tra loro, sono rimaste ferite oltre 40 persone. Esperti di esplosivi hanno setacciato le aree colpite in cerca di frammenti di bombe. La polizia, a seguito degli attentati, ha istituito posti di blocco in tutta la capitale.

Dura la condanna del Presidente Buhari, salito al potere con la promessa di combattere Boko haram. “Il mio cuore va a tutte le famiglie dei morti e feriti negli attentati di Abuja e delle altre parti della Nigeria. La nostra volontà non verrà piegata, e il male non potrà trionfare sul bene. Ci libereremo di questo flagello che perseguita il nostro paese”, ha twittato Buhari. (Bbc)

Le forze di sicurezza nigeriane sono riuscite quest’anno a riconquistare molte delle roccaforti nel nord-est della Nigeria, liberando migliaia di persone tenute in ostaggio. I militanti però hanno intensificato gli attacchi, ampliando il proprio raggio di azione anche ai paesi confinanti.

Altri due attentati suicidi hanno colpito nel fine settimana la città di Diffa, nel sud del Niger, a pochi chilometri dal confine con la Nigeria. Secondo un operatore umanitario presente nella zona, 5 civili e un membro delle forze di polizia hanno perso la vita nelle esplosioni. “Gli assalitori apparentemente volevano colpire obiettivi militari, ma non ci sono riusciti” ha specificato la fonte, quotata anche dalla Afp. A impedirlo è stato l’intervento di un poliziotto, che tuttavia ha perso la vita nell’esplosione.

Anche in questo caso non c’è stata un’esplicita rivendicazione, ma le forze di sicurezza nigerine sembrano propendere per la pista del terrorismo fondamentalista. (Al Jazeera)

Dall’inizio dell’insorgenza di Boko haram, sei anni fa, si stima che abbiano perso la vita per mano dei militanti circa 17.000 persone.