Centinaia di bamini a rischio
Un campagna di vaccinazione avviata da Medici Senza Frontiere, nel nord della Nigeria, ha fatto emergere centinaia di casi di bambini con concentrazioni letali di piombo nel sangue. Almeno 163 le morti riconducibili all’avvelenamento. Le persone ne venivano a contatto estraendo l’oro dalla terra.

Almeno 163 morti, soprattutto bambini. Un avvelenamento di massa. Questo è quanto avvenuto in alcuni villaggi dello stato di Zamfara, nel nord della Nigeria.

Tutto è iniziato quando l’organizzazione di Medici senza Frontiere, impegnata nella locale campagna annuale di immunizzazione, ha rilevato, negli esami del sangue condotti su alcuni bambini, concentrazioni di piombo a livelli tali da essere fatali. Da lì la scoperta. Centinaia di casi in diversi villaggi. Malattie e morti attribuite fino ad ora, alla malaria.

La causa? «Stavano scavando cercando oro in un’area dove c’è un’alta concentrazione di piombo», ha detto Henry Akpan, capo del dipartimento di epidemiologia del ministero della salute nigeriano.
La regione ospita, infatti, una miniera d’oro, recentemente concessa ad una compagnia cinese.

Quel che potrebbe aver portato, però, il piombo nelle abitazioni, è l’attività “autonoma” degli abitanti dei villaggi. Alla ricerca di un guadagno, avrebbero scavato nella terra estraendo l’oro ed entrando in contatto con il piombo. Un’altra possibilità potrebbe riguardare l’acqua. Trasportato dalle piogge, il metallo potrebbe aver persino avvelenato le falde acquifere.

Mentre il governatorato locale tenta di limitare il panico, citando un solo caso di morte per avvelenamento da piombo nelle ultime tre settimane, è stata avviata una campagna di bonifica. Squadre dotate di macchinari hanno iniziato a lavorare dalla settimana scorsa nel villaggio di Yar’Gailma, rimuovendo 5 cm di suolo dalla superficie contaminata e sostituendoli con terra “pulita”.

«Tutto è sotto controllo» fanno sapere le autorità. Circa 25 bambini sono stati ricoverati in ospedale, mentre altri 80 dovranno effettuare un trattamento per liberarsi dal metallo nei prossimi giorni.

«I bambini sono più vulnerabili all’avvelenamento da piombo» ha spiegato Richard Fuller, del Blacksmith Institute, impegnato nelle operazioni di bonifica.
Quel che preoccupa ora sono le piogge abbondanti. La stagione è da poco iniziata e il metallo potrebbe essere trasportato dall’acqua in aree ben più estese.