Più credibilità al sistema finanziario
Dopo aver iniettato nei mesi scorsi, miliardi di dollari per salvare le grosse banche in fallimento, ora la Nigeria crea un’agenzia governativa, la Asset Management Corporation of Nigeria, incaricata di “ripulire” i bilanci degli istituti di credito acquistandone i cosiddetti “assets tossici” e riportando fiducia nel sistema.

Il presidente della Nigeria Goodluck Jonathan ha firmato, lo scorso lunedì, un progetto di legge che istituisce l’agenzia governativa Asset Management Corporation of  Nigeria (Amcon), incaricata di “ripulire” i bilanci degli istituti di credito locali, acquistandone i cosiddetti assets tossici, cioè i prodotti finanziari improduttivi che “inquinano” il portafoglio delle banche.  

 

È da mesi che le banche nigeriane sono nel mirino della Banca Centrale (Cnb). Alla fine dello scorso anno, la Cnb è dovuta, infatti, intervenire iniettando nel sistema finanziario nigeriano più di 4 miliardi di dollari di riserve finanziarie nazionali per fermare la crisi del credito, permettendo agli istituti di credito in difficoltà di continuare a prestare denaro agli operatori economici.

 

Il pericolo di crollo era reale. Cinque delle più importanti banche del paese (Intercontinental Bank, Finbank, Afribank, Oceanic Bank e Union Bank) rischiavano la bancarotta, a causa di una gestione del tutto spregiudicata.  

 

Con lo scandalo, sono arrivati anche i licenziamenti per i dirigenti delle banche, accusati di aver prestato, in modo opaco, circa 3 miliardi di dollari ad amici capi d’azienda e ad altre personalità del paese, che si sono poi rivelate insolventi. Attualmente l’Agenzia nigeriana per la lotta contro la corruzione ha avviato una serie di azioni legali per recuperare il denaro dai debitori.  

 

Con l’approvazione della legge Amcon, il governo nigeriano intende ora «stimolare la ripresa del sistema finanziario e di tutta l’economia del paese», riportando la fiducia in un mercato finanziario che ha ancora circa 10 miliardi di dollari in assets tossici.

 

Secondo l’americana Bloomberg, il flusso di credito verso le aziende private locali ha registrato un calo nei primi tre mesi del 2010, prima di recuperare solo dello 0.3% ad aprile.

 

La nuova agenzia governativa, da alcuni soprannominata “Bad Bank”, dovrebbe spendere circa 5 miliardi di dollari per l’acquisto dei prodotti bancari spazzatura. A dichiararlo, recentemente, è stato il governatore della banca centrale della Nigeria Lamido Sanusi.

 

Inoltre, in occasione dell’ultimo incontro del comitato per la politica monetaria della Nigeria, lo stesso Sanusi aveva anche preannunciato l’inizio delle attività di Amcon  previsto per fine settembre.