Nigeria / Tratta di esseri umani

La polizia di Lagos ha liberato 19 giovani donne in gravidanza e 4 bambini, vittime del racket delle cosiddette “baby factory”. Il portavoce della polizia Bala Elkana, ha dichiarato che le vittime, tra i 15 e i 28 anni, erano tenute in schiavitù per essere costantemente ingravidate e che i neonati erano poi venduti.

In manette sono finite due donne, Happiness Ukwuoma di 40 anni, e Sherifat Ipeya di 54 anni, ma la polizia sta cercandone una terza, identificata come Madam Oluchi, considerata al vertice dell’organizzazione.

Le giovani donne erano state attirate a Lagos da tutta la Nigeria con le promesse di un lavoro come domestiche.

Non è chiaro quanti bambini siano stati venduti. Elkana ha riportato che i maschi erano ceduti per 500mila naira (circa 1.600 dollari) e le femmine per 300mila naira (900 dollari).

La tratta e l’abuso di esseri umani sono un problema diffuso in Nigeria. La scorsa settimana, un raid in una presunta scuola islamica nella città settentrionale di Kaduna ha portato alla luce una situazione di gravi abusi, torture e schiavitù alla quale erano sottoposti circa 400 ragazzi e bambini, alcuni di soli cinque anni. (Voice of America)