Nigeria

Quattro mercati di bestiame nel nord della Nigeria, dove si presume venissero venduti animali rubati per finanziare il gruppo jihadista Boko haram, sono stati chiusi nelle scorse settimane. Il governatore dello stato di Borno ha riferito che i militanti starebbero facendo del furto di bestiame e della vendita attraverso intermediari sul mercato nero una cospicua fonte di introiti per finanziare l’acquisto di mezzi ed armamenti.

Circa 2 settimane fa il commercio è stato sospeso nel mercato di bestiame di Gamboru, uno dei più grandi sul continente africano. Lo stesso è toccato ai mercati di Dusuman, Shuwari e Ngom. Boko haram, secondo fonti locali, avrebbe rubato negli ultimi anni diverse migliaia di animali fra Nigeria e Camerun.

La sospensione del commercio di bestiame, tuttavia, ha colpito duramente il tessuto economico di una regione, quella nord-orientale, già fortemente provata dalla mortale campagna jihadista portata avanti da Boko haram durante gli ultimi 6 anni. Buona parte delle transazioni nel settore in questione avvengono proprio nello stato di Borno, e la misura restrittiva sul commercio ha già causato un innalzamento dei prezzi di bestiame in tutto il paese, compresa la metropoli sud-occidentale di Lagos. (Bbc)