Nigeria / Usa

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo omologo nigeriano Muahmmadu Buhari hanno discusso ieri la possibilità della firma di un accordo per la fornitura di armi da guerra statunitensi ad Abuja, nell’ambito della lotta a Boko Haram. Nel corso della conversazione telefonica, fa sapere un comunicato della Casa Bianca, Trump ha rassicurato Buhari sul sostegno americano nella lotta contro il terrorismo, e i due hanno discusso su come migliorare la cooperazione nella lotta contro il movimento jihadista attraverso la fornitura di attrezzature militari.

Sotto la precedente amministrazione di Goodluck Jonathan, gli Stati Uniti avevano bloccato la vendita di armi e sospeso il programma di formazione militare a causa di ripetute violazioni dei diritti umani ed altri crimini, da parte di militari.

Funzionari statunitensi hanno riferito all’agenzia Reuters che nel maggio 2016 Washington voleva vendere 12 aerei da attacco leggero A-29 Super Tucano alla Nigeria. Ma che il Congresso Usa non ha ancora approvato la vendita.

Una più ampia cooperazione militare americana sarebbe una vittoria per Buhari, insediato nel 2015 con l’impegno di reprimere corruzione e terrorismo. Nell’ultimo anno l’esercito ha annunciato d’aver ripreso gran parte del territorio inizialmente conquistato da Boko Haram nel nordest, ma il gruppo è ancora attivo in Nigeria e nei paesi limitrofi.

Infine il presidente americano ha invitato l’omologo nigeriano (da un mese sotto cure mediche in Gran Bretagna) a fargli visita. Buhari è il secondo leader africano dopo l’egiziano Al-Sisi a parlare telefonicamente con Trump. Il terzo sarà probabilmente il Sudafricano Jacob Zuma. (Reuters / Africanews)

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