Nigeria / Petrolio

Il Senato della Nigeria ha istituito mercoledì una commissione d’inchiesta che dovrà far luce sulle accuse di corruzione, mosse contro il vertice della compagnia petrolifera statale dal ministro del Petrolio.

In una lettera inviata il 30 agosto al presidente Muhammadu Buhari, Emmanuel Ibe Kachikwu dichiara non trasparente la condotta del direttore della Nigerian National Petroleum Corporation (NNPC), Maikantu Baru. Il ministro accusa Baru di aver in gran parte ignorato il consiglio di amministrazione e chiede la sospensione dei contratti da lui stipulati, in attesa di una revisione.

Secondo l’agenzia finanziaria Bloomberg, nella lettera Kachikwu elenca almeno 24 miliardi di dollari di contratti che coinvolgono la compagnia petrolifera statale che non sarebbero mai stati discussi e approvati dal ministero del Petrolio o dal consiglio d’amministrazione dell’azienda. Il ministro lamenta inoltre che durante il mandato di oltre un anno del direttore generale del gruppo, non sia mai stato sottoposto alcun contratto al consiglio per l’approvazione, nonostante la normativa imponga che “tutti i contratti superiori a 20 milioni di dollari devono essere visti e approvati dal consiglio dell’NNPC”.

La commissione d’inchiesta dovrà anche chiarire perché la Duke Oil, sussidiaria della compagnia petrolifera statale nigeriana, sia stata registrata nel 1989 a Panama e non paghi dunque le imposte in Nigeria. “Il Senato ha costituito questo comitato ad hoc per indagare sulle politiche introdotte dall’attuale direttore generale di NNPC per assegnare tutti i prodotti a Duke Oil e svolgere un’indagine olistica sulle attività di NNPC Trading Limited”, ha spiegato il presidente del Senato, Bukola Saraki. (Reuter / Bloomberg)