Nigeria / Petrolio

Oltre 50 persone risulterebbero disperse dopo un’esplosione avvenuta venerdì scorso vicino ad un oleodotto nella Nigeria meridionale. A denunciarlo è stato ieri un funzionario locale.

Il portavoce del consiglio dei capi tradizionali del regno di Nembe (Nembe Chiefs Council) nello stato di Bayelsa, Nengi James-Eriworio, ha anche detto all’agenzia Associated Press che molte persone stanno “soffrendo di stress fisiologico” dovuto all’esplosione e alla fuga precipitosa dalle fiamme.

L’esplosione è avvenuta venerdì nei pressi dell’oleodotto Nembe Creek Trunk Line (NCTL) uno dei due principali condotti che trasportano il greggio al terminale di esportazione di Bonny Light.

La causa dell’incidente, inizialmente attribuito a una perdita dell’oleodotto, è stata smentita da Shell che ha fatto sapere che il NCTL “non è stato colpito dall’incendio, essendo stato chiuso dal 28 febbraio 2019”.

L’azienda che gestisce il condotto, Aiteo Group, con sede a Lagos, in una dichiarazione rilasciata lunedì ha detto che l’incendio si è sviluppato vicino a un pozzo che è stato “completamente spento” sabato.
Un’indagine è in corso sulla causa dell’incendio, fa sapere l’azienda, secondo la quale non ci sarebbero state vittime. “Le indagini preliminari confermano che non ci sono stati incidenti mortali; incidenti umani o danni alla proprietà della comunità. Tutti i pozzi e le strutture nelle immediate vicinanze sono stati ispezionati e protetti”, si legge in una nota. “Questo incidente non si è verificato né coinvolge alcuna parte dell’NCTL o di altre condotte”, conclude Aiteo Group, che non parla di eventuali danni ambientali. (News 24 / Leadership)