Nigeria

La commissione presidenziale istituita dal Presidente Muhammadu Buhari, attraverso l’Ufficio del consigliere per la sicurezza nazionale, analizzando gli investimenti in armamenti avvenuti tra il 2007 e il 2015 ha scoperto una frode massiccia messa in atto dall’esercito nigeriano.

La commissione voluta da Buhari, sino a questo momento aveva presentato due resoconti sulle indagini svolte. Mentre la prima relazione era stata presentata nel novembre 2015, la seconda è stata presentata nel mese di gennaio, a seguito della quale Buhari ha ordinato alla Commissione per i crimini economici e finanziari di indagare su 18 ufficiali militari tra quelli ancora in servizio e quelli in pensione, principalmente appartenenti all’aeronautica militare.

Domenica il quotidiano nigeriano Punch ha rivelato che la commissione, presieduta dal vice maresciallo dell’aeronautica J. O. Ode, stava concludendo il lavoro di investigazione sulla presunta truffa dell’esercito.

Dalle indagini fatte dalla commissione è emerso che l’importo totale della frode per gli armamenti era maggiore rispetto a quello ipotizzato nella prima relazione. La somma ammonterebbe infatti a 15 miliardi e non a 2,1 miliardi come ipotizzato in precedenza.

Il punch mercoledì scorso aveva riferito che i fondi destinati agli armamenti sono stati dirottati da alti ufficiali militari su conti privati.

Secondo il primo rapporto della commissione, i 2,1 miliardi segnalati in precedenza come una cattiva gestione dei fondi destinati agli armamenti, erano in realtà solo una transazione.

Un funzionario superiore del governo, che ha parlato domenica, a condizione di restare anonimo, ha descritto la truffa scoperta dalla commissione come “enorme”, ha inoltre riferito che il comitato sta ancora lavorando per accertare ulteriori truffe ai danni dello stato. (Sahara reporters)