Nigeria / Schiavitù

Nonostante i tentativi della Nigeria di combattere la tratta di esseri umani e fornire sostegno ai sopravvissuti, le cure per le vittime sono ancora gravemente carenti.

Ad affermarlo è un rapporto pubblicato dall’organizzazione Human Rights Watch (HRW), secondo il quale il governo nigeriano sta trattenendo illegalmente i sopravvissuti/e alla tratta di esseri umani, inibendo la loro riabilitazione e il superamento dei traumi vissuti.

“Le autorità nigeriane in realtà trattengono i sopravvissuti in rifugi, non permettendo loro di andarsene a piacimento, in violazione degli obblighi legali internazionali”, afferma l’organizzazione. “Le detenzioni colpiscono in modo schiacciante donne e ragazze, e mettono a rischio la loro guarigione e il loro benessere”. Si tratta, fa sapere HRW, di persone che spesso soffrono di depressione, ansia, insonnia, flashback, dolori e altri disturbi fisici a causa del loro calvario.

Il rapporto si basa su interviste a 76 sopravvissuti, 20 dei quali sono ragazzine di età compresa tra 8 e 17 anni, che sono state trafficate all’interno fuori dalla Nigeria e successivamente tornate.

Nella magior parte dei casi veniva promesso loro un lavoro ben pagato come domestiche, parrucchiere o personale d’albergo, ma venivano poi ingannate, intrappolate nello sfruttamento e costrette a ripagare un enorme “debito” per il loro viaggio. Spesso le persone che le trafficavano erano famigliari o persone vicine alle vittime.

Negli ultimi due anni, il governo nigeriano ha introdotto diverse leggi anti-tratta e istituito l’Agenzia nazionale per il divieto di tratta di persone (Naptip) che gestisce i rifugi che ospitano i sopravvissuti e le sopravvissute alla schiavitù. Tuttavia, quei rifugi sono gravemente carenti, sostiene HRW. (Al Jazeera)