Nigeria / Elezioni 2019

Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha confermato ieri la sua candidatura alle elezioni del prossimo anno, ponendo così fine a mesi di speculazioni sul suo futuro, scaturiti da suoi lunghi periodi di allontanamento dal paese per ricevere cure mediche.

Il 75enne ex generale dell’esercito ha dichiarato che cercherà di ottenere un secondo mandato col sostegno del suo partito (All Progressives Congress – APC) alle elezioni del febbraio 2019. Poche ore dopo è volato in Gran Bretagna per colloqui con il primo ministro Theresa May.

L’annuncio era, peraltro, ampiamente previsto. Buhari – musulmano del nord – è diventato presidente a maggio 2015 dopo aver promesso di migliorare la sicurezza e reprimere la corruzione endemica, ma l’anno seguente il principale produttore africano di petrolio è invece caduto nella sua prima recessione in 25 anni, in gran parte causata dal crollo del prezzo del greggio. Altre sfide per la sicurezza – gli attacchi di gruppi armati al cuore della produzione petrolifera del Delta del Niger e la violenza tra pastori nomadi e contadini, oltre a una ripresa dei sentimenti separatisti nello stato federale del Biafra – sono divampate durante il suo mandato.

L’aggravarsi delle sue condizioni di salute lo hanno poi costretto a trascorrere cinque mesi in Gran Bretagna, lo scorso anno, per essere curato da una malattia sconosciuta. L’opposizione sostenne allora che non fosse adatto a guidare la nazione più popolosa d’Africa, chiedendo le sue dimissioni.

Ancora non è chiaro invece chi sarà il suo diretto sfidante, che deve ancora essere nominato dal People’s Democratic Party (PDP), passato per la prima volta all’opposizione nel 2015, dopo aver mantenuto il potere fin da quando la Nigeria adottò un governo civile, nel 1999. (Reuters)