Nigeria / Elezioni 2019

Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari è stato riconfermato per un secondo mandato alla guida del paese. Lo conferma il conteggio basato sui risultati della commissione elettorale, che non ha però ancora annunciato i risultati definitivi del voto del 23 febbraio.

Buhari ha ottenuto il 56% dei consensi (15,2 milioni di voti) contro il 41% del suo diretto rivale, l’uomo d’affari ed ex vicepresidente Atiku Abubakar del Partito democratico popolare (Pdp), che si è fermato a 11,3 milioni di voti. Il presidente ha dunque ottenuto 3,9 milioni di voti in più di Abubakar.

L’affluenza alle urne, basata sui voti validi, è stata del 33,2%, più bassa rispetto alle elezioni del 2015, quando era andato a votare il 44% degli aventi diritto.

Domenica il partito di Abubakar aveva annunciato la vittoria del suo candidato, respingendo i dati annunciati fino a quel momento come “errati e inaccettabili”. Le accuse hanno riacceso le tensioni, in un voto segnato da polemiche, problemi logistici, ritardi e episodi di violenza che hanno causato la morte di almeno 47 persone da sabato e di oltre 260 dall’inizio della campagna elettorale in ottobre. Un bilancio finora inferiore a quello delle elezioni precedenti, quando però la violenza peggiore si è verificata solo dopo l’annuncio ufficiale dei risultati.

Il sistema di voto in Nigeria prevede che il candidato con il maggior numero di voti a livello nazionale venga dichiarato vincitore purché abbia almeno un quarto dei voti in due terzi dei 36 stati e nella capitale Abuja. Altrimenti è previsto un ballottaggio. Buhari ha ottenuto voti sufficienti per soddisfare entrambi i requisiti.

Gli osservatori della Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale (Ecowas / Cedeao), dell’Unione africana e delle Nazioni Unite hanno chiesto a tutte le parti di attendere i risultati ufficiali, previsti entro questa settimana, prima di presentare reclami. (Voice of America)

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