Nigeria / Diritti Umani

Settantasette uomini e ragazzi di età compresa tra 7 e 40 anni sono stati salvati dalla polizia nel nord della Nigeria in una presunta scuola islamica nella quale erano tenuti incatenati e “sottoposti a trattamenti disumani e degradanti”.

Il raid è avvenuto il 12 ottobre a Sabon Garin nella zona del governo locale di Daura, nello stato nordoccidentale di Katsina. La polizia ha arrestato un uomo, Mallam Bello Abdullahi Umar, 78 anni.

Secondo un abitante del luogo, sentito al telefono dall’agenzia Reuters le famiglie mandavano lì uomini e ragazzi indisciplinati credendo che fosse una struttura di insegnamento che li “raddrizzasse” e insegnasse loro i precetti dell’islam. “Il comando impone ai genitori di desistere dal portare i loro figli in centri di custodia o riabilitazione illegali, non autorizzati o non approvati”, ha dichiarato la polizia.

Meno di un mese fa circa 300 uomini e ragazzi furono liberati da un’altra presunta scuola islamica nel vicino stato di Kaduna, anche in quel caso le vittime furono trovate con le caviglie legate a pesanti catene agganciate a cerchioni di automobili, presumibilmente torturate e abusate sessualmente.

Le scuole islamiche, conosciute come Almajiris, sono comuni in tutto il nord musulmano della Nigeria. L’organizzazione locale Muslim Rights Concern (MURIC) stima che siano frequentate da circa 10 milioni di bambini. (Voice of America)