Rifugiati / Boko haram

Le Nazioni Unite ieri hanno lanciato un appello per raccogliere 174 milioni dollari per sostenere i rifugiati che sono fuggiti in Ciad, Niger e Camerun per sfuggire dal conflitto nel nord della Nigeria contro gli estremisti islamici Boko haram.

I combattenti di Boko haram hanno ucciso migliaia di persone nel loro tentativo di creare un sedicente “califfato” islamico nel nord-est della Nigeria.

Anche se una campagna militare dalla Nigeria e dei suoi vicini ha riconquistato molte posizioni in mano ai jihadisti, le Nazioni Unite prevedono che il numero di rifugiati possa ancora salire da 192.000 a 240.000 entro la fine di quest’anno.

I rifugiati, alcuni dei quali hanno camminato o addirittura nuotato lunghe distanze per sfuggire alla violenza, sono sparsi tra i paesi che si affacciano sul lago Ciad in una zona per lo più arida che comprende alcune delle regioni più povere del mondo.

La maggior parte di loro sono accampati con i residenti locali, invece che nei campi profughi, per paura di diventare bersagli negli attacchi transfrontalieri dei terroristi.

“Boko haram ha preso così tanto di mira i civili da far nascere una psicosi tra i rifugiati”, ha detto Robert Piper, coordinatore umanitario regionale delle Nazioni Unite per la regione del Sahel, che ha aggiunto: “Questo li porta ad essere sparsi sul territorio e logisticamente sono molto più difficili da raggiungere”.

Le 23 agenzie e Ong coinvolte nel piano di sostegno dell’Onu per i rifugiati nigeriani, hanno elaborato le loro stime dei costi che dovrebbero essere pari a 174.4 milioni di dollari.

Oltre a questi rifugiati oltre confine, ci sarebbero più di 1,1 milioni di persone sfollate all’interno nord-est della Nigeria, secondo quanto riferisce l’Onu. (Reuters)

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