Nigeria / Cooperazione

Stephen O’Brien, coordinatore Onu per la gestione delle emergenze umanitarie, ha annunciato lo sblocco di una cifra di 13 milioni di dollari dal Fondo Centrale di Risposta alle Emergenze (Cerf)  da destinare alle vittime di Boko Haram nel nord-est della Nigeria.

Secondo stime Onu sono circa 250,000 le persone bisognose di aiuto che hanno perso tutti i propri averi a causa dell’insorgenza del gruppo islamista radicale. Almeno 50,000 persone sarebbero sprovviste dei mezzi per affrontare l’imminente stagione di semina.

«Stiamo parlando di esseri umani che hanno sperimentato sofferenze inaudite a causa della violenza ingiustificata di Boko Haram, e finalmente abbiamo un’occasione per aiutarli» ha detto il sotto-segretario generale per gli Affari Umanitari O’Brien.

Munir Safieldin, coordinatore umanitario dell’Onu, ha descritto la situazione nel nord-est della Nigeria come “drammatica e allarmante”: sarebbero circa 15 milioni il totale delle persone affette dalla violenza della milizia jihadista. «Se non facciamo qualcosa, 7 o 8 bambini moriranno ogni ora a causa di malnutrizione acuta. Abbiamo bisogno di risorse».

I fondi del Cerf saranno destinati alla donazione di cibo e cure sanitarie di prima necessità per le persone più vulnerabili dislocate nei campi al confine tra Nigeria, Camerun e Niger.

Proprio la scorsa settimana, Msf aveva denunciato la morte di 200 profughi per fame e malattie durante l’ultimo mese nel campo di Bama. (Africanews)