Nigeria / Crisi economica

Rabbia e frustrazione hanno portato più di 500 nigeriani a marciare ieri a Lagos, protestando contro le fallimentari politiche economiche del governo e per avere maggiori informazioni sullo stato di salute del presidente Muhammadu Buhari, da metà gennaio in Gran Bretagna per non meglio specificate cure mediche.
“Abbiamo un budget mancante, le ragazze di Chibok mancanti e un presidente mancante” hanno gridato i manifestanti, riferendosi anche al fatto che il bilancio 2017 non è ancora stato approvato dal parlamento.

Buhari si è insediato nel maggio 2015 ereditando una situazione già disastrosa. Aveva promesso di diversificare l’economia basata sull’export di petrolio, combattere la corruzione e debellare il movimento jihadista Boko Haram nel nordest. Ma il paese è invece alle prese con la sua prima recessione in 25 anni e l’alta inflazione sta pesando sui prezzi dei beni di prima necessità. La Nigeria, inoltre, rimane ancora fortemente dipendente dalle esportazioni di greggio, il cui prezzo si è dimezzato dal 2014 ad oggi.

Boko Haram ha ucciso più di 15.000 persone, causando milioni in rifugiati e una crisi umanitaria che vede oggi 1,8 milioni di nigeriani a rischio morte per fame. Molte delle oltre 200 studentesse rapite da Boko Haram dalla città di Chibok nel 2014, sono ancora nelle mani dei loro sequestratori.
Il mistero sullo stato di salute del presidente fa temere il ripetersi dei mesi di instabilità trascorsi tra la malattia e la morte dell’allora presidente Umaru Yar’Adua, e l’elezione di Goodluck Jonathan nel 2010. Ma questa mattina è arrivata la dichiarazione pubblica del vice-presidente Yemi Osinbajo che ha assicurato che il presidente è in buona salute e si prevede torni presto a casa.

Nessuna manifestazione si è svolta invece ad Abuja, dopo l’annullamento annunciato domenica dalla pop-star nigeriana 2Face, alla guida delle proteste. Un’iniziativa politica rara da parte di una star internazionale che ha mobilitato migliaia di giovani. Giovedì, peraltro, la polizia aveva vietato la manifestazione per la ventilata presenza di “teppisti pronti a sabotare” il movimento. (Reuters / Afrique Presse