Nigeria / Delta del Niger

L’esercito nigeriano ha recentemente condotto diverse operazioni militari nel Delta del Niger nel tentativo di neutralizzare il gruppo militante Delta Avengers. I residenti delle zone interessate tuttavia hanno lamentato la pratica di violenze e stupri ai danni di membri delle loro comunità, e si rischia che rabbia e tensioni già latenti in tutta la regione possano essere ulteriormente esacerbate.

L’esercito ha ufficialmente dichiarato guerra al gruppo militante degli Avengers, che negli ultimi mesi è stato il protagonista di numerosi attacchi agli impianti petroliferi, causando un pesante crollo nella produzione nigeriana di greggio. Sarebbero molte decine le imbarcazioni leggere utilizzate dai militari nella regione deltizia, nel tentativo di localizzare i membri del gruppo armato.

I leader delle comunità locali non solo accusano le forze armate di non aver ottenuto risultati concreti, ma puntano il dito contro tutti quei casi di arresti arbitrari e pratiche violente ai danni specialmente di giovani studenti e persone non coinvolte nella militanza armata. «Non possiamo tollerare l’arresto di individui innocenti» ha dichiarato Eric Omare, portavoce dello Ijaw Youth Council, uno dei maggiori gruppi etnici del Delta del Niger.

5 delle persone arrestate sono state rilasciate una volta appurato che si trattava di lavoratori impiegati nel settore petrolifero. Molti studenti rimarrebbero ancora in carcere. Gli abitanti della comunità di Oporoza hanno denunciato casi di stupro e di saccheggio dei propri averi.

In una lettera a Buhari, un gruppo di leader politici e autorità tradizionali dello stato di Bayelsa ha lamentato che il tasso molto elevato di disoccupazione nell’area rappresenterebbe una delle maggiori cause dietro la rinascita della militanza armata, e che la creazione di posti di lavoro sarebbe di gran lunga più efficace per combatterla rispetto ai raid militari. (Reuters / allAfrica)