Nigeria / Chibok girls

In Nigeria è stata ritrovata una delle studentesse di Chibok, rapita due anni fa dai militanti di Boko Haram. Lo ha riferito la Bbc, citando la testimonianza di alcuni attivisti. Si tratterebbe della prima ragazza ad essere ritrovata. Secondo il New York Times, la ragazza vagava in una foresta in compagnia di un uomo e di un bambino di pochi mesi, probabilmente suo figlio.

La maggior parte delle 219 studentesse sequestrate due anni fa dai militanti di Boko Haram a Chinok è ancora prigioniera nella foresta di Sambisa, nel nordest della Nigeria, mentre sei ragazze sono morte. Lo ha raccontato Amina Ali Nkeki citata dal portavoce del gruppo #Bringbackourgirls, secondo quanto riferito dalla Bbc. La ragazza, dicono le prime ricostruzioni, è stata riconosciuta da un vigilante nella stessa foresta di Sambisa.

Secondo l’emittente televisiva britannica, Amina Ali è stata ritrovata da un gruppo di vigilanti nella foresta di Sambisa vicino al confine con il Camerun.  La ragazza è stata riportata a Chibok nella notte per riabbracciare la madre. Il padre è morto durante la sua prigionia. La ragazza è originaria di Mbalala, a sud di Chibok, da cui provengono 25 delle studentesse sequestrate.

Autori del rapimento furono i militanti islamici estremisti, che irruppero nei dormitori della scuola e fecero salire le giovani su dei camion. Alcune riuscirono a fuggire, in gran parte gettandosi dai mezzi. Nell’aprile scorso Boko Haram diffuse un video che mostrava un gruppo di ragazze, vestite di nero, alcune delle quali sono state identificate dai loro familiari. (Rainews)