Land grabbing / L'appello dei comboniani
Il mese scorso Maputo ha deciso di cedere 10,2 milioni di ettari di terreni coltivabili al consorzio privato ProSavana, affermando che aiuterà i piccoli agricoltori e l'alimentazione del popolo. In realtà si tratta di un atto di land grabbing. I comboniani riuniti in un simposio a Limone sul Garda dal 7 all'11 aprile lanciano un appello per fermare questo scempio.

“In Mozambico è in atto in questi giorni un altro gravissimo capitolo dell’accaparramento di terre: il cosiddetto arraffa-terre o “land grabbing”.

Infatti il Ministero dell’Agricoltura e Sicurezza Alimentare del Governo di Maputo ha pubblicato un documento di 204 pagine nelle quali si configura la cessione di 102.000 Km² di terre (un terzo dell’Italia) al Consorzio ProSavana composto da imprenditori mozambicani, giapponesi e brasiliani. Queste fertilissime terre si trovano nelle regioni settentrionali di Nampula, Lichinga e Zambézia. In queste regioni sono concentrate 4.200.000 persone; è incredibile che il Mozambico che può contare su circa 30 milioni di ettari coltivabili, ceda 10,2 milioni di ettari ad un consorzio privato.

Il Governo di Maputo afferma che questo progetto servirà ai piccoli agricoltori e all’alimentazione della gente, mentre si sa molto bene che tale progetto utilizzerà pochissima mano d’opera locale perché verranno impiegati mezzi meccanici di alta tecnologia e il prodotto finale servirà unicamente all’esportazione.

Dove andrà a finire tutta questa popolazione che verrà rimossa dalle loro terre? E poi quale sarà l’impatto ambientale di un tale mega-progetto? Che ricaduta avrà sulle falde acquifere? E infine, che effetti politici avrà sui fragili equilibri su cui oggi si regge la pace in Mozambico?

In appoggio alle associazioni contadine locali e ai nostri confratelli e consorelle che con loro lavorano, noi missionari, missionarie, secolari e laici comboniani d’Italia e d’Europa riuniti qui a Limone sul Garda nella casa di San Daniele Comboni, lanciamo un grido di allarme contro questo ennesimo atto di ‘land grabbing’ che verrà pagato pesantemente dagli oltre 4 milioni di persone che vivono in quelle regioni”.

Questo è l’appello redatto e firmato il 10 aprile da comboniani, comboniane e secolari comboniane durante il Simposio sulla missione oggi in Europa dal titolo “Essere buona notizia oggi”, che si è tenuto a Limone sul Garda dal 7 all’11 aprile.

I firmatari dell’appello

Padre Alberto Pelucchi, Vicario Generale dei Missionari Comboniani

Padre Alex Zanotelli, Direttore di Mosaico di Pace, Napoli

Padre Antonio Guarino, Castel Volturno, Napoli

Padre Antonio Porcellato, SMA, Vicario Generale, Roma

Padre Arlindo Pinto, Coordinatore di Giustizia e Pace, Roma

Padre Benito De Marchi, Inghilterra

Padre Dario Balula Chaves, Portogallo

Padre Domenico Guarino, Palermo

Padre Efrem Tresoldi, Direttore di Nigrizia, Verona

Padre Fernando Zolli, Firenze

Padre Gianluca Contini, Roma

Padre Gino Pastore, Troia

Padre Giorgio Padovan, Brasile

Padre Giovanni Munari, Superiore Provinciale dei Comboniani in Italia

Padre Guillermo Aguinaga, Polonia

Padre Juan Antonio Fraile, Spagna

Padre Karl Peinhopf, Superiore Provinciale dei Comboniani di lingua tedesca

Padre Martin Devenish, Superiore Provinciale dei Comboniani del Regno Unito

Padre Ottavio Raimondo, Bari

Padre Palmiro Mileto, Bari

Padre Pierpaolo Monella, Limone sul Garda

Suor Dorina Tadiello, Superiora Provinciale delle Comboniane in Italia

Suor Fernanda Cristinelli, Comboniana, Roma

Suor Kathia Di Serio, Comboniana, Verona

Carmelo Dotolo, Pontificia Università Urbaniana, Roma

Clara Carvalho, Secolare Comboniana, Portogallo

Comunità Laici Missionari Comboniani, La Zattera, Palermo

Felicetta Parisi, Napoli

Fratel Friedbert Tremmel, Germania

Maria Lucia Ziliotto, Secolare Comboniana, Treviso

Nella foto una vista dall’alto dell’impatto sul territorio africano delle coltivazioni agricole intensive che sottraggono terra ai piccoli contadini, senza dar loro alcun beneficio.