Alaa Abdel Fattah (Credit: Amnesty International)

Oggi parliamo delle condanne al carcere per tre importanti attivisti per i diritti umani in Egitto, del ritiro dei miliziani tigrini da due regioni occupate in Etiopia e del via libera definitivo alla Coppa d’Africa di calcio, in Camerun a gennaio. 

Egitto: condannati a 5 e 4 anni di reclusione tre attivisti per i diritti umani

Si è conclusa con una condanna non appellabile, a 5 anni di reclusione, la vicenda giudiziaria di Alaa Abdel Fattah, scrittore, blogger e attivista egiziano, tra i nomi più importanti del movimento che ha portato alle proteste del 2011. È stato accusato di aver diffuso false notizie, reato di cui sono stati accusati e dichiarati colpevoli anche il blogger Mohamed Ibrahim – noto con il soprannome di “Ossigeno” – e l’ex avvocato dello stesso Fattah, Mohamed al-Baqer. Questi ultimi dovranno scontare una pena a 4 anni di reclusione. I tre attivisti, noti per il loro lavoro in difesa dei diritti umani, sono stati arrestati nel settembre del 2019. Le condanne dimostrano che si sbagliava chi pensava che il rilascio temporaneo di Patrick Zaki segnalasse l’inizio di un progressivo miglioramento dei diritti in Egitto.

Etiopia: il Tplf annuncia il ritiro dalle regioni Amhara e Afar

Le forze del Tigray si sono ritirate dalle regioni settentrionali Amhara e Afar. L’annuncio, fatto ieri dal portavoce del Fronte di liberazione del popolo del Tigray (Tplf), Getachew Reda, è letto come un passo verso un possibile cessate il fuoco dopo le importanti conquiste territoriali dell’esercito etiopico nelle ultime settimane. Su Twitter, Getachew ha aggiunto che il Tplf spera che il ritiro induca la comunità internazionale a esercitare pressioni sui governi dell’Etiopia e della vicina Eritrea, alleati nel conflitto, affinché cessino le operazioni militari nel Tigray. Le condizioni poste dai tigrini per una trattativa di pace (una no-fly zone per gli aerei ostili sul Tigray, embarghi sulle armi a Etiopia ed Eritrea, e un meccanismo Onu di verifica che le forze armate esterne abbiano lasciato la regione), però, difficilmente saranno accettate da Addis Abeba.

Camerun: via libera definitivo alla Coppa d’Africa di calcio, al via il 9 gennaio 

La Coppa delle Nazioni Africane (CAN) si svolgerà come previsto in Camerun dal 9 gennaio al 6 febbraio 2022. Lo ha ufficializzato definitivamente ieri, poco dopo il suo arrivo a Yaoundé, il presidente della Confederazione calcistica africana (Caf), Patrice Motsepe, mettendo fine alla dura campagna per un rinvio, messa in atto dai club europei e della FIFA, allarmati per la prolungata assenza di importanti giocatori africani anche in vista della Coppa del Mondo per club, il cui avvio è previsto il 3 febbraio. La scorsa settimana, il presidente della FIFA, Gianni Infantino, aveva chiesto un rinvio dicendosi preoccupato per la diffusione del Covid-19 e della variante Omicron, e per le procedure sanitarie che i calciatori dovranno affrontare.

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