Oggi parliamo della grave crisi umanitaria dovuta alla siccità in Somalia ed Etiopia, dell’arresto di uno dei fondatori della milizia Adf nella Rd Congo e del ripristino di Twitter dopo sette mesi di blocco in Nigeria.

Si aggrava la crisi umanitaria in Somalia ed Etiopia per la grave siccità

La Somalia e il sudest dell’Etiopia sono tra i 20 paesi al mondo più a rischio per un peggioramento della crisi umanitaria quest’anno. A lanciare l’allarme è International Rescue Committee (Irc), secondo cui la grave siccità – la peggiore degli ultimi 40 anni – sta colpendo più di tre milioni di persone nelle due nazioni del Corno d’Africa. Sempre ieri Save the Children ha denunciato che un bambino su due nella Somalia meridionale è sottopeso a causa della malnutrizione cronica, aumentata del 30% nel 2019 e del 48% nel 2021, nella regione di Baidoa.

Rd Congo: arrestato uno dei fondatori della milizia Forze democratiche alleate

È stato arrestato nella Repubblica democratica del Congo Benjamin Kisokeranio, uno dei fondatori delle Forze democratiche alleate (Adf), gruppo armato tra i più organizzati e attivo dell’est del paese. L’annuncio è stato fatto dall’esercito ugandese che da mesi sta collaborando con quello congolese per contrastare le milizie che destabilizzano la regione. L’arresto è avvenuto nel Sud Kivu, alla frontiera che separa Uvira da Bujumbura, in Burundi. Secondo il Barometro securitario del Kivu (che compie un sistematico monitoraggio dell’instabilità regionale), Kisokeranio – che era a capo di una fazione dissidente delle Adf, contraria all’adesione allo Stato islamico, avvenuta nel 2019 – era attivo soprattutto nel territorio di Beni, nel Nord Kivu.

Nigeria: revocato il blocco di Twitter, 7 mesi dopo la chiusura del social network

Il governo nigeriano ha posto fine alla sospensione di Twitter, 7 mesi dopo aver messo al bando il social media per una disputa su un tweet del presidente Muhammadu Buhari. Secondo le autorità nigeriane, Twitter avrebbe aderito «a tutte le condizioni poste dal governo federale», in particolare per quanto riguarda la tassazione e la gestione dei contenuti che non rispettano le leggi del paese. Abuja aveva annunciato nel giugno 2021 la sospensione di Twitter per un periodo indefinito dopo aver accusato il social network di avere una «missione sospetta» contro il governo nigeriano, e di tollerare sulla sua piattaforma i messaggi del leader di un gruppo separatista che incita alla violenza nel sudest della Nigeria. La sospensione era arrivata 2 giorni dopo che Twitter aveva cancellato un messaggio di Buhari.

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