Esercito congolese di pattuglia in Nord Kivu

Oggi parliamo di operazioni militari congiunte tra Rd Congo e Uganda in Nord Kivu, della rinnovata tensione diplomatica tra Somalia e Kenya, e della proposta di abolizione della pena di morte in Sierra Leone. 

Rd Congo: operazioni militari congiunte con l’Uganda in Nord Kivu

Gli eserciti dell’Uganda e della Repubblica democratica del Congo stanno allestendo un centro operativo di coordinamento militare a Beni, nella provincia del Nord Kivu, nell’est della Rd Congo, per lanciare un’offensiva congiunta contro le milizie Adf.
Ne dà notizia l’agenzia Reuters citando il ministero delle comunicazioni di Kinshasa.
Le Forze democratiche alleate, milizia con radici in Uganda, inserita dagli Stati Uniti nella lista delle organizzazioni jihadiste, è responsabile di gran parte dei recenti attacchi in Nord Kivu, che hanno ucciso circa 850 persone l’anno scorso, secondo i dati delle Nazioni Unite.
Le relazioni tra Rd Congo e Uganda sono da tempo tese. Nemici durante le guerre civili congolesi, solo il mese scorso Kinshasa ha chiesto a Kampala un risarcimento di oltre 4 miliardi di dollari proprio per il suo ruolo nei conflitti tra il 1998 e il 2003.

Somalia: il governo respinge la nomina di John Mahama come inviato dell’Ua

Il governo federale della Somalia ha respinto la nomina dell’ex presidente del Ghana, John Mahama, come inviato speciale nell’Unione africana in Somalia, perché considerato troppo legato ai leader del vicino Kenya.
Riemerge così la tensione diplomatica tra Somalia e Kenya, nonostante il recente annuncio della ripresa dei rapporti bilaterali, interrotti mesi fa da Mogadiscio che accusa Nairobi di interferenze nella sua politica interna.
Come inviato dell’Ua, John Mahama è incaricato di partecipare alle discussioni – un nuovo vertice è fissato al 20 maggio – tra le forze politiche e gli Stati federati in conflitto con il presidente Mohamed Abdullahi Farmajo, il cui mandato è scaduto l’8 febbraio.

Sierra Leone: avviato l’iter parlamentare per l’abolizione della pena di morte

Il governo della Sierra Leone ha deciso inviare al parlamento un disegno di legge per l’abolizione della pena di morte.
Lo ha comunicato il ministero della giustizia che non ha spiegato quando avverrà questo invio, ma ha fatto sapere di aver informato della decisione il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite.
Nel paese dell’Africa occidentale, ex colonia britannica, che tra il 1991 e il 2002 è stato teatro di una guerra civile che ha fatto oltre 100mila morti, la pena capitale non è eseguita dal 1998 e le sentenze sono generalmente commutate in prigione a vita.
Secondo i dati forniti da Amnesty International, a fine 2020 erano 144 i paesi abolizionisti di diritto o di fatto (cioè che non compiono esecuzioni dal almeno 10 anni).