Alluvioni nello stato di Jongley, in Sud Sudan (Credit: Unmiss)

Oggi parliamo dei drammatici effetti dei cambiamenti climatici in Africa orientale, dello scandalo del debito occulto del Mozambico e della visita del presidente della Guinea-Bissau in Guinea Conakry.

Quasi 2 milioni di persone colpite da piogge e inondazioni in Sud Sudan e Uganda

Si fanno sentire con forza crescente gli effetti dei cambiamenti climatici in Africa orientale. Settimane di pioggia incessante e forti inondazioni hanno spazzato via intere comunità e i mezzi di sussistenza di oltre 700mila persone almeno in quattro stati del Sud Sudan: Jonglei, Unity, Bahr el Ghazal e Upper Nile. A lanciare l’allarme è l’agenzia Onu per i rifugiati che parla di piogge di frequenza e intensità mai viste prima. Situazione drammatica anche in Uganda dove smottamenti e inondazioni hanno colpito più di un milione di persone che vivono nelle aree montuose e in quelle vicine a laghi e fiumi. Nel darne notizia il governo ha affermato che sono state spazzate via o sommerse anche scuole, strade, ponti e strutture sanitarie per un valore di oltre 47 milioni di euro.

Credit Suisse e Btv patteggiano negli Usa e in Gran Bretagna per il coinvolgimento nello scandalo del debito occulto mozambicano

La banca elvetica Credit Suisse e la russa Btv hanno patteggiato con la magistratura statunitense e britannica il pagamento di circa 474 milioni di dollari nell’ambito di due procedimenti che le vedevano accusate di aver finanziato uno schema di debiti occulti che ha danneggiato lo stato mozambicano per 2,2 miliardi di dollari. Sul caso si è espressa la giornalista e attivista per i diritti umani Fátima Mimbire secondo la quale spetta ora alle autorità mozambicane chiedere la cancellazione dei debiti che il paese ha con le due banche e un risarcimento per la cattiva immagine che il Mozambico ha avuto a causa di questo scandalo, in merito al quale è in corso un terzo processo a Maputo contro ex-funzionari dello Stato.

Il presidente della Guinea-Bissau in visita in Guinea Conakry

Nonostante le sanzioni stabilite dalla Comunità economica dell’Africa occidentale alla Guinea dopo il colpo di stato militare del 5 settembre scorso che ha destituito il presidente Alpha Condé, il presidente della Guinea-Bissau Sissoco Embaló si è recato ieri in visita Conakry. Ed è stato accolto con tutti gli onori dal colonnello Mamady Doumbouya che sta gestendo la transizione senza specificare quando il paese potrà tornare al voto e restituire il potere ai civili. Embaló – che non ha buoni rapporti con Condé e sostiene l’oppositore Dallein Diallo – ha affermato che la visita avviene nella logica di un riavvicinamento tra i due paesi confinanti e ha anche ribadito che quello del 5 settembre non si configura come un colpo di stato.

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati