Combattenti di al-Shabaab in Somalia (Credit: standardmedia.co.ke)

Oggi parliamo del sequestro dei beni in Kenya, a nove persone accusate di finanziare il terrorismo, della possibilità di un ricovero ospedaliero all’estero per il deposto presidente del Mali e della raccolta di richieste di compensazione in Zimbabwe per le terre espropriate agli agricoltori bianchi.

Kenya: congelati i beni di nove persone accusate di finanziamento del terrorismo

Il ministero dell’interno ha congelato i beni di nove kenyani che accusa di finanziare il gruppo terroristico somalo al-Shabaab. Sono uomini e donne d’affari, tre dei quali gestiscono aziende con sede a Eastleigh, quartiere di Nairobi, a Mombasa e Mandera. Tutti sono chiamati a difendersi in tribunale dalle accuse di finanziamento al terrorismo.

La mossa rientra in una serie di operazioni antiterroristiche a Mombasa e nel nord del Kenya, dove quasi una dozzina di sospetti sono stati trattenuti, interrogati e rilasciati. L’annuncio è arrivato mentre, durante una riunione virtuale sul Covid-19, il presidente Uhuru Kenyatta annunciava ai leader mondiali che la pandemia ha aumentato il potenziale di atti terroristici, aggravato la crisi dei rifugiati e portato alla proliferazione di armi leggere nella regione del Corno d’Africa.

Mali: si prospetta un ricovero ospedaliero all’estero per il deposto presidente Keïta

L’ingombrante presenza di Boubacar Keïta – l’ex presidente del Mali costretto alle dimissioni dal colpo di stato del 18 agosto e agli arresti domiciliari senza internet, telefono e senza la possibilità di ricevere visite – potrebbe risolversi con una ospedalizzazione all’estero. Keïta, 75 anni, ha avuto nei giorni scorsi un attacco ischemico di lieve entità. E’ ricoverato in una clinica a Bamako ma avrebbe bisogno, secondo fonti di Radio France Internationale, di cure più appropriate.

L’uomo politico, eletto nel 2013 e nel 2018, e presidente per due mandati, qualche mese fa era stato operato in un ospedale di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, dove avrebbe dovuto tornare per dei controlli. Nel frattempo i militari autori del colpo di stato stanno strutturando il Comitato nazionale per la salute del popolo, l’organismo che, nelle intenzioni, deve gestire la transizione, preparare il voto e restituire il potere ai civili.

Zimbabwe: gli agricoltori bianchi potranno inoltrare richieste di compensazione per le terre espropriate 

Il governo ha invitato gli “agricoltori bianchi” a presentare domanda di compensazione sulle terre espropriate dall’amministrazione dell’ex presidente Robert Mugabe. Invito che non si applica a tutti gli agricoltori sfrattati, ma a quelli che beneficiano di una protezione speciale, sulla base di trattati internazionali. Lo ha dichiarato il ministero dell’informazione, Nick Mangagwa. Una piccola apertura, ma politicamente significativa.

Da registrare, poi, il rilascio dal carcere, su cauzione, del giornalista Hopewell Chin’ono arrestato a luglio per aver appoggiato, su Twitter, le proteste contro il governo. E sempre ieri è stato rilasciato, sempre su cauzione, il politico dell’opposizione Jacob Ngarivhume, anch’egli arrestato con l’accusa di incitazione alla violenza nelle proteste contro il governo.