Oggi parliamo dell’uccisione con un drone marocchino del capo della gendarmeria del Fronte Polisario, di una legge nella Rd Congo a tutela dei popoli autoctoni e della 27ª edizione del Fespaco, il festival del cinema e della Tv in Burkina Faso.

Sahara Occidentale: ucciso da un drone marocchino il capo della gendarmeria del Fronte Polisario

Il capo della gendarmeria del Fronte Polisario, il movimento per l’indipendenza del Sahara Occidentale, è stato ucciso in un attacco con un drone marocchino nel territorio conteso. Lo ha confermato all’agenzia Afp un alto funzionario militare del Sahara Occidentale.

In precedenza, l’agenzia di stampa ufficiale sahrawi Sps aveva reso noto che «il comandante della gendarmeria nazionale, il martire Addah Al-Bendir, è caduto martedì sul campo di battaglia, dove era in missione militare nella zona liberata di Rouss Irni, a Tifariti», località situata a nord del territorio e sotto il controllo del Fronte Polisario.
Non è arrivata la conferma da Rabat. Sarebbe la prima volta che l’esercito marocchino ricorre a un attacco mortale con droni nel conflitto decennale con il movimento per l’indipendenza saharawi.

Rd Congo: approvato alla camera un progetto di legge a tutela dei popoli autoctoni

Nella Repubblica democratica del Congo la camera ha approvato un progetto di legge contro le discriminazioni nei confronti dei popoli autoctoni. Il progetto, che ora deve passare l’esame del senato prima di essere promulgato dal presidente Tshisekedi, prevede la gratuità di alcune medicine, il sostegno alle spese giudiziarie e l’accesso gratuito alla scuola secondaria.

A beneficiarne potranno essere soprattutto i pigmei, circa un milione di persone, che si trovano in uno stato estrema marginalizzazione. Positiva la reazione delle ong e delle organizzazioni internazionali che sostengono la causa dei pigmei. Anche se non si nascondono una preoccupazione: spesso il parlamento approva leggi che poi non sono applicate perché lo stato è privo dei mezzi finanziari necessari.

Burkina Faso: si terrà dal 16 al 23 ottobre la 27ª edizione del Fespaco

La 27ª edizione del Festival panafricano del cinema e della televisione si terrà dal 16 al 23 ottobre. Lo hanno reso noto le autorità del Burkina Faso, che a causa dell’emergenza Covid-19 avevano rinviato la manifestazione prevista tra il 27 febbraio e il 6 marzo.

Dunque si prefigura un ritorno alla quasi normalità per un appuntamento che, a cadenza biennale, si svolge dal 1969 nella capitale Ouagadougou e rappresenta la vetrina principale del cinema africano. Sono 900 i film di 28 paesi arrivati all’organizzazione del festival che avrà come tema “Cinema d’Africa e della diaspora: nuovi talenti, nuove sfide” e il Senegal figura come invitato d’onore. In contemporanea, sempre a Ouagadougou, ci sarà il Mercato internazionale del cinema e dell’audiovisivo.