Militare nigerino. L'Europa e l'Italia hanno rapporti di cooperazione militare con Niamey, in funzione anti jihadismo (Public Policy)

Ascolta le principali notizie di oggi dal continente, a cura della redazione di Nigrizia

Nel Gr andiamo in Niger dove la lotta contro il jihadismo segna il passo, seguiamo le operazioni per proteggere le isole Maurizio dal petrolio sversato in mare, vediamo come il governo  rimpatrio dei primi migranti tunisini

Niger: un commando uccide 2 nigerini e 6 francesi nell’area di Touré

 Sei cooperanti francesi e due guardie nigerine sono stati uccisi ieri in tarda mattinata in Niger, nella zona di Kouré, a una sessantina di km sudest della capitale Namey. Si erano recati in quella regione perché ospita le ultime giraffe dell’Africa occidentale. Una gita turistica insomma che è stata assalita da un commando armato, arrivato in motocicletta. Né le autorità nigerine né Parigi si sono ancora espressi sull’identità degli aggressori, ma tutto fa pensare a un attacco terroristico. Fonti ufficiali locali hanno detto alle agenzie internazionali che «la maggior parte delle vittime sono state uccise da colpi di arma da fuoco; ma una donna che era riuscita a fuggire è stata raggiunta e sgozzata». In Niger la circolazione delle moto è vietata di giorno e di notte dal gennaio scorso per rendere più difficoltosi gli spostamenti dei jihadisti.

Maurizio: mobilitazione internazionale per salvare l’ecosistema dal petrolio finito in mare

Sta partecipando anche il Giappone – che ha inviato una squadra di esperti nella rimozione delle sostanze inquinanti e la salvaguardia degli ecosistemi – alle operazioni per scongiurare un disastro ambientale alle isole Maurizio dove il 25 luglio si è arenata una petroliera giapponese che trasportava 3.800 tonnellate di petrolio, salpata dalla Cina e il Brasile come destinazione finale. La petroliera ha già sversato oltre 1000 tonnellate di petrolio nelle acque dell’Oceano Indiano, inducendo il primo ministro mauriziano, Pravind Jugnauth a dichiarare lo stato di emergenza ambientale. L’arcipelago delle Maurizio, 550 km ad est delle coste del Madagascar, ha una parte consistente della sua economia legata al turismo e la petroliera si è incagliata non lontano da un’area protetta e dal parco marino di Blue Bay.

Tunisia-Italia: inizia oggi il rimpatrio dei migranti arrivati illegalmente sulle coste italiane

Il governo italiano incomincia oggi le operazione di rimpatrio dei tunisini che negli ultimi mesi hanno raggiunto illegalmente le coste italiane, soprattutto dopo che la crisi del Covid-19 ha messo in grave difficoltà l’economia del paese maghrebino. In accordo con le autorità di Tunisi, saranno rimpatriate 80 persone la settimana. Va sottolineato che dalla Tunisia non sono solo i singoli a migrare, sempre più spesso si tratta di intere famiglie in gravi difficoltà che cercano altre opportunità per poter vivere dignitosamente. Intanto la guardia nazionale di Mahdia, uno dei principali punti di partenza dei migranti, ha annunciato che sta attuando una nuova strategia securitaria per individuare le reti dei passeur, che gestiscono gommoni e barche per la traversata. Il presidente tunisino, Kais Saied, ha indicato nell’incapacità del classe politica tunisina la causa profonda di queste migrazioni.