Manifestanti a Khartoum, in Sudan, il 13 novembre (Credit: Cnn)

Oggi parliamo della repressione delle manifestazioni pro-democratiche in Sudan, della proposta di sanzioni europee contro i militari golpisti in Mali e del varo della piattaforma nordcoreana per l’estrazione di gas offshore in Mozambico.

Sudan: 7 morti nella repressione delle proteste di sabato contro il golpe militare

In Sudan sette manifestanti sono stati uccisi e oltre 200 feriti, la metà con colpi di arma da fuoco, sabato, quando enormi folle hanno manifestato nella capitale Khartoum e in altre città contro il golpe militare del 25 ottobre. Le proteste sono state indette due giorni dopo che il capo dell’esercito Abdel Fattah al-Burhan ha annunciato un nuovo governo che esclude la coalizione civile con cui i militari condividevano il potere dal 2019. I servizi Internet mobili sono interrotti da tre settimane, nonostante un ordine del tribunale per ripristinarli. Ieri le forze di sicurezza sudanesi hanno fatto irruzione nella casa del capo dell’ufficio di Khartoum dell’emittente Al Jazeera e lo hanno arrestato, senza fornire spiegazioni.

Mali: la Francia chiede all’Ue sanzioni contro i militari golpisti

È prevista quest’oggi a Bruxelles una riunione dei ministri degli esteri dei 27 paesi dell’Unione europea. Sarà l’occasione per il ministro degli esteri francese, Jean-Ives Le Drian, di fare pressione in modo che l’Ue adotti sanzioni mirate contro la giunta militare che – dopo aver fatto cadere il presidente Ibrahim Boubakar Keïta nell’agosto 2020 – ha preso il potere lo scorso maggio, destituendo il governo in mano ai civili e ritardando la transizione che avrebbe dovuto concludersi con il voto nel febbraio 2022. La Francia tornerà anche a sollevare il problema dell’utilizzo, da parte del colonnello golpista Assimi Goïta, di mercenari del gruppo russo Wagner per combattere il jihadismo.

Mozambico: al varo oggi la piattaforma nordcoreana per l’estrazione del gas offshore

Si terrà oggi in Corea del Sud la cerimonia di varo della gigantesca piattaforma per l’estrazione di gas in acque profonde al largo della provincia settentrionale mozambicana di Cabo Delgado. La piattaforma, lunga 432 metri, realizzata dai cantieri coreani della divisione industriale di Samsung, è attrezzata per l’estrazione e la liquefazione del gas. Una volta arrivata nell’Oceano Indiano e ancorata, inizierà la produzione nella prima metà del 2022, attingendo alle riserve di gas nel bacino di Rovuma, classificato tra i più grandi al mondo. Sarà il primo progetto di questo tipo sviluppato in Africa. L’intera produzione sarà venduta alla compagnia petrolifera BP per 20 anni, con opzione per estenderla per altri 10.

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