Oggi parliamo del conflitto in Etiopia che rischia di estendersi alla vicina Eritrea, della nascita in Italia di un Comitato per i diritto al soccorso dei migranti in mare e della scoperta in Egitto di 100 sarcofagi intatti.

Etiopia: si estende all’Eritrea il conflitto nella regione del Tigray

Si estende il conflitto avviato il 4 novembre con l’offensiva militare del governo etiopico contro la regione ribelle del Tigray. Sabato sera tre missili partiti dalla confinante regione tigrina hanno colpito la capitale dell’Eritrea, Asmara, il cui governo è accusato di appoggiare militarmente Addis Abeba. Altri milssili avevano colpito venerdì gli aeropori di Bahirm Dar e Gonder, nella regione Amhara.

Nel Tigray intanto l’esercito etiopico ha conquistato la città di Alamata, al confine con la regione Amhara, ha detto domenica la task force di emergenza del governo, accusando i leader locali di aver fatto 10mila prigionieri. Violenze infiammano anche la regione occidentale di Benishangul-Gumuz dove sabato notte uomini armati hanno attaccato un autobus uccidendo almeno 34 persone nell’area di Debate.

Salvataggi di migranti in mare: nasce il Comitato per il diritto al soccorso

Varie organizzazioni della flotta umanitaria insieme a un gruppo di giuristi ed esperti. Nasce così, in Italia, il Comitato per il diritto al soccorso, che mette insieme Emergency, Medici Senza Frontiere, Mediterranea, ResQ–People Saving People, Open Arms, Sea-Watch e ha, come figura responsabile, Luigi Manconi. Lo scopo, si legge nel manifesto costitutivo, è svolgere “una funzione di ‘tutela morale’ dell’attività di salvataggio e un’opera di difesa giuridica informata e autorevole”.

Ma non solo. Il Comitato vuole contribuire “al formarsi, nell’opinione pubblica italiana ed europea, di un costante orientamento di sostegno all’attività di salvataggio in mare, che solleciti e accompagni il ripristino di un efficace sistema istituzionale di ricerca e soccorso”. Tutela, denuncia, informazione e sostegno. Questi i punti cardine del diritto al soccorso.

Egitto: trovati oltre 100 sarcofagi intatti, risalgono a oltre 2.500 anni fa

L’Egitto ha annunciato la scoperta di oltre 100 sarcofagi intatti, risalenti a più di 2.500 anni fa. Secondo la stampa egiziana, che parla della più grande scoperta archeologica fatta quest’anno nel paese, le bare di legno appartenevano ad alti funzionari del Periodo tardo e del Periodo tolemaico. Sono state trovate in tre pozzi funerari a una profondità di 12 metri nella necropoli di Saqqara, a sud del Cairo.

L’importante scoperta segue quella di altri 59 sarcofagi sigillati avvenuta il mese scorso nello stesso sito archeologico. “Gli scavi sono ancora in corso. Ogni volta che svuotiamo un pozzo funerario di sarcofagi, troviamo l’ingresso a un altro”, ha commentato il ministro egiziano delle Antichità e del Turismo Khaled al-Anani. (Rak/Adnkronos)