Abiy Ahmed-Joe Biden

Oggi parliamo della nuova minaccia di sanzioni Usa all’Etiopia, della visita in Niger e Mali della ministra della difesa francese e dei funerali in Algeria dell’ex presidente Bouteflika.

Etiopia: gli Usa minacciano nuove sanzioni, il premier scrive una lettera aperta a Biden

Aumenta la pressione degli Stati Uniti sulle autorità etiopiche per porre fine al conflitto in corso da oltre 11 mesi nella regione settentrionale del Tigray. Un ordine esecutivo firmato il 17 settembre dal presidente Joe Biden consente al Dipartimento del tesoro americano di introdurre ulteriori sanzioni su gruppi armati e singoli individui accusati di favorire il perdurare del conflitto. Una mossa alla quale ha risposto il primo ministro etiopico Abiy Ahmed con una lunga lettera aperta a Biden nella quale lamenta di essere stato frainteso e calunniato, e sostiene di essere stato costretto a intervenire contro “un’organizzazione terroristica”, il Fronte di liberazione del popolo del Tigray (Tplf), che “tiene in ostaggio i nostri figli del Tigray”.

Francia: la ministra della difesa in visita in Niger e Mali

La ministra della difesa francese, Florence Party, si è recata ieri nel Sahel e ha incontrato le autorità di Niger e Mali. Sul tappeto la riorganizzazione militare francese nella regione. La ministra ha confermato che la forza Barkhane, attiva dal 2014 con 5000 uomini di stanza nella basi maliane di Kidal, Tessalit e Timbuctu, verrà dimezzata. Ma ha assicurato che l’impegno francese continuerà, a partire dal rafforzamento della base aerea in Niger. Alle autorità di Bamako ha ribadito che Parigi non tollererà l’eventuale utilizzo da parte del governo maliano di mercenari della società russa Wagner; e ha minacciato pesanti conseguenze.

Sepolto in Algeria l’ex presidente Abdelaziz Bouteflika 

Abdelaziz Bouteflika è stato seppellito ieri pomeriggio nel cimitero di El Alia, ad Algeri, nell’area che ospita le spoglie degli eroi della guerra di indipendenza algerina. L’ex presidente dell’Algeria aveva 84 anni ed è deceduto venerdì scorso in seguito a un attacco cardiaco nella casa di cura che lo ospitava. Nel 2019, dopo aver governato per 20 anni, è stato indotto alle dimissioni dall’esercito e da settimane di manifestazioni del movimento Hirak contrario alla sua decisione di candidarsi per un quinto mandato presidenziale. Bouteflika fu colpito da un ictus nel 2013 e da allora aveva molto diradato le sue apparizioni in pubblico.

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