Pam distribuzione di aiuti alimentari in Sud Sudan (Credit: globalimpactnews.com)

Oggi parliamo dell’aggravarsi della fame per 17 milioni di persone in Zimbabwe e Sud Sudan, della difficile situazione in vista delle elezioni in Centrafrica e di un nuovo riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale. 

Fao: nel 2021 più di 14 milioni di persone gravemente malnutrite in Zimbabwe e Sud Sudan

Il Programma alimentare mondiale ha lanciato un appello per reperire 204 milioni di dollari necessari per nutrire 4 milioni delle persone più vulnerabili nei prossimi sei mesi in Zimbabwe. Secondo il governo almeno 7,6 milioni di persone – circa la metà della popolazione – sono cadute in povertà quest’anno a causa della prolungata siccità, della crisi economica e degli effetti del Covid-19.

Situazione drammatica anche in Sud Sudan dove l’Onu stima che, entro la metà del 2021, più di 7 milioni di persone, pari al 60% della popolazione, saranno gravemente malnutrite. Tra questi anche 1,4 milioni di bambini sotto i 5 anni.

Centrafrica: situazione difficile in vista del voto del 27 dicembre 

Le elezioni presidenziali e legislative, previste in Centrafrica per il 27 dicembre, si devono fare. Lo affermano in un comunicato congiunto Francia, Russia, Stati Uniti, Unione europea e Banca mondiale. I paesi e le istituzioni che sostengono il processo elettorale chiedono all’ex presidente François Bozizé e di non fomentare violenze e di accettare la decisione della Corte costituzionale che il 3 dicembre lo ha dichiarato non candidabile.

Ieri ci sono stati scontri, fomentati da gruppi armati, in varie regioni del paese, mentre la capitale Bangui sarebbe sotto il controllo della Minusca, la missione Onu in Centrafrica. Intanto la Coalizione dell’opposizione democratica, di cui era capofila Bozizé, ha chiesto il rinvio del voto che vede favorito il presidente uscente Archange Touadéra.

La Rd Congo apre un consolato a Dakhla, riconoscendo la sovranità marocchina sul Sahara Occidentale 

La Rd Congo ha aperto il 19 dicembre il proprio consolato a Dakhla, nel Sahara Occidentale occupato dal Marocco. Si tratta della nona rappresentanza diplomatica inaugurata nella località in meno di un anno. Dall’inizio del 2020, infatti, a Dakhla sono stati inaugurati i consolati di Gambia, Guinea, Gibuti, Liberia, Burkina Faso, Guinea-Bissau e Guinea equatoriale. Scelte che rafforzano la sovranità del Marocco sul Sahara Occidentale.

Rabat che oggi inaugura il primo volo non-stop con Tel Aviv, che porterà nel Regno marocchino una delegazione israelo-statunitense guidata dal consigliere del presidente Usa, Jared Kushner. La scorsa settimana, infatti, Trump aveva annunciato la ripresa delle relazioni diplomatiche tra Israele e Marocco, che diventa il quarto paese arabo a stabilire rapporti formali con lo stato ebraico.