Il premier libico Dbeibah alla cerimonia di apertura della strada Sirte-Misurata (Twitter)

Oggi parliamo della riapertura della strada costiera tra Est e Ovest della Libia, delle elezioni legislative in Etiopia e del deciso calo dei finanziamenti esteri in Africa.

Libia: riaperta la strada costiera Sirte-Misurata

Un passo verso la pacificazione della Libia. Il premier Abdelhamid Dbeibah ha definito così la riapertura della strada costiera tra l’Est e l’Ovest del Paese, chiusa da circa due anni a causa dei combattimenti.
La cerimonia, alla quale hanno partecipato Dbeibah e diversi ministri dell’esecutivo libico, si è tenuta ieri a Buerat al-Hassoun, a circa 370 chilometri da Tripoli.
Le difficoltà tuttavia non mancano: esistono infatti ancora posti di blocco nell’area controllata dalle forze del generale Khalifa Haftar, nella parte orientale della Libia.
La riapertura dell’arteria Sirte-Misurata, interviene mentre la comunità internazionale di appresta a riunirsi a Berlino, nella seconda Conferenza internazionale sulla pace in Libia che si terrà nella capitale tedesca il 23 giugno.

Etiopia: il paese al voto oggi per eleggere il parlamento in un clima teso

Urne aperte da stamattina in Etiopia per eleggere 547 membri del parlamento federale e indirettamente il primo ministro che sarà il leader del partito più rappresentato.
Una verifica decisiva per il premier Abiy Ahmed che affronta per la prima volta l’esito del voto in un momento particolarmente difficile per il Paese, logorato da oltre sette mesi di conflitto nella regione del Tigray, dove le elezioni sono rimandate sine die.
Il voto è boicottato dai due grandi partiti di opposizione oromo che accusano il governo di intimidazioni.
Poco più di un quinto delle circoscrizioni parlamentari non vota per problemi logistici e violenze di bassa intensità, e in due regioni le elezioni sono posticipate al 6 settembre.
Al voto sono registrati 37,4 milioni di elettori su una popolazione di 109 milioni.

Africa: nel 2020 calati del 16% gli investimenti esteri nel continente 

Gli investimenti esteri in Africa, sono calati del 16%, passando da 39,2 miliardi di euro nel 2019 a 33,4 miliardi nel 2020.
A registrarlo è il World Investment Report 2021, pubblicato oggi dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Unctad).
Un calo influenzato soprattutto dalle “sfide economiche e sanitarie dovute alla pandemia, e dai bassi prezzi delle materie prime legate all’energia”.
La previsione parla di una crescita del 5% quest’anno, inferiore a quella prevista nel resto del mondo, e di un possibile ulteriore aumento nel 2022, con la ripresa della domanda di materie prime, l’attuazione di grandi progetti ritardati dalla pandemia e l’entrata in vigore dell’accordo di libero scambio intra-africano. 

 

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati